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Porto crocieristico, imprese e associazioni contro lo stop del TAR

“Opera strategica per Fiumicino e il Lazio, pronti a sostenerla in ogni sede”

 

La sentenza del Tar del Lazio che ha annullato il Decreto Via del Porto turistico crocieristico di Isola Sacra suscita la reazione del mondo imprenditoriale e associativo del territorio. Federalberghi Fiumicino, Consorzio Nautico del Lazio, Rete Imprese Balneari Isola Sacra, Comitato Il Timone, CNA Litorale e Cantieristica Locale, Coldiretti Roma e Confesercenti Roma esprimono “sorpresa” per la decisione e ribadiscono il proprio sostegno a un’opera considerata strategica per il futuro di Fiumicino e dell’intero Lazio.

 

 

Secondo le associazioni firmatarie, il progetto rappresenta “un’occasione unica di sviluppo, riqualificazione e rilancio” non solo per il territorio comunale, ma anche per la Capitale, che tornerebbe idealmente a ritrovare un porto alla foce del Tevere, luogo storicamente legato alle grandi infrastrutture portuali dell’antica Roma, dal Porto di Claudio a quello di Traiano.

 

 

“Perdere questa opportunità sarebbe un danno immenso per il presente e per le future generazioni”, sottolineano le realtà imprenditoriali e associative, auspicando che nel secondo grado di giudizio possa essere riconosciuta la validità di un progetto che, a loro avviso, supera i confini locali e può contribuire allo sviluppo dell’intera economia regionale.

 

 

Nel comunicato vengono richiamate anche le stime sull’impatto economico dell’infrastruttura. Secondo i dati citati dalle associazioni, il Porto di Isola Sacra potrebbe contribuire all’incremento del Pil italiano per oltre 500 milioni di euro nella sola fase di costruzione e per altri 400 milioni di euro l’anno durante la fase operativa. Per la realizzazione dell’opera sarebbero impiegati circa 2mila lavoratori l’anno, mentre a regime potrebbero essere creati oltre 5mila posti di lavoro permanenti a tempo pieno.

 

 

Le associazioni si dicono pronte ad appoggiare ogni iniziativa utile a far comprendere il valore strategico del progetto, evidenziando anche il fatto che l’opera sarebbe finanziata con fondi privati e non con risorse pubbliche. Nel comunicato viene inoltre ricordato che, in alternativa, resterebbe il precedente progetto del Porto della Concordia, già approvato, caratterizzato — secondo quanto riportato dai firmatari — da 500mila metri cubi di cemento e torri alte 40 metri.

 

 

Il Porto turistico crocieristico di Isola Sacra, sostengono ancora le associazioni, migliorerebbe la capacità del Sistema Portuale del Lazio, oggi ritenuto non adeguato a rispondere a una domanda in crescita, sia sul fronte crocieristico sia per quanto riguarda la disponibilità di ormeggi per le unità da diporto.

 

 

“Consapevoli dell’importanza della posta in palio per il nostro territorio e dell’occasione unica che si rischia di perdere — concludono i firmatari — siamo pronti a intraprendere ogni possibile azione a sostegno di un progetto strategico per il futuro delle nostre famiglie e delle imprese”.

 

 

 

 

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