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Ponte Morandi sulla Roma-Fiumicino, nuovo sistema di monitoraggio entro settembre

Anas avvia il controllo strutturale permanente del viadotto Franco Della Scala: primi risultati attesi a novembre e piena operatività entro dicembre

 

 

di Dario Nottola

 

 

Anas avvia entro settembre il nuovo sistema permanente di monitoraggio strutturale del viadotto Franco Della Scala, comunemente noto come Ponte Morandi, lungo l’autostrada A91 Roma-Fiumicino, al km 2,800. Dopo l’installazione, seguirà la taratura del sistema: i primi risultati sono attesi entro novembre, mentre la piena operatività è prevista entro dicembre 2026.

 

Il nuovo impianto prenderà il posto del sistema affidato nel 2023. La vigilanza sull’opera non si è mai interrotta: il viadotto resta infatti seguito attraverso attività di sorveglianza e monitoraggi strutturali, topografici e geotecnici già attivi.

 

Il nuovo sistema si inserisce in un presidio tecnico attivo da oltre venticinque anni. Dal 1999 Anas ha sottoposto il viadotto a campagne diagnostiche, verifiche strutturali, interventi di manutenzione, caratterizzazioni dinamiche e monitoraggi progressivamente più estesi. Un lavoro continuo che ha permesso di conoscere sempre meglio l’opera, seguirne l’evoluzione e programmare tempestivamente gli interventi necessari, confermandone sicurezza e transitabilità.

 

Le attività svolte dal 1999

 

La prima campagna diagnostica sistematica, avviata nel 1999, ha compreso prove sui calcestruzzi, verifiche della carbonatazione e del potenziale di corrosione, indagini endoscopiche e riflettometriche e prove dinamiche sugli stralli. Nel 2001 una seconda campagna, concentrata soprattutto su stralli e antenne, ha confermato il quadro emerso dalle indagini precedenti.

 

Nel 2002 la verifica della capacità portante ha rilevato condizioni statiche idonee e sollecitazioni prodotte dai carichi normativi inferiori di circa il 20 per cento rispetto a quelle considerate nel progetto originario. A queste attività sono seguiti due cicli di manutenzione, nel 2008 e nel 2016, con il recupero delle porzioni ammalorate, il trattamento delle armature, la ricostruzione dei copriferri e l’applicazione di protezioni superficiali su diversi elementi dell’opera.

 

Le campagne più recenti

 

Nel 2019 una nuova campagna, dedicata ai quattro stralli, ha consentito di confrontare i risultati con quelli raccolti vent’anni prima appurando la sostanziale sovrapposizione dei risultati con le serie storiche confermando quindi lo stato generale dell’opera.

 

Tra il 2020 e il 2022 Anas, attraverso il Centro Sperimentale Stradale di Cesano – Laboratorio Diagnostica Strutturale e con il supporto scientifico del professor Michele Mele, ha esteso ulteriormente le indagini a impalcati, stralli, antenne, pile, spalle e dispositivi di vincolo. Sono state eseguite, tra le altre attività, ispezioni visive, georadar, tomografie, termografie, endoscopie, prove sui materiali e una caratterizzazione dinamica completa.

 

L’esito delle indagini effettuate ha consentito una puntuale programmazione e progettazione degli interventi di ripristino laddove necessari.

 

I controlli in corso nel 2026

 

Fino alla piena operatività del nuovo sistema permanente, il ponte resta sotto controllo attraverso attività di sorveglianza. Sono in corso una nuova diagnostica strutturale, il controllo localizzato delle aree più sensibili e un monitoraggio topografico esteso all’intera infrastruttura. È inoltre prevista una nuova caratterizzazione dinamica degli stralli, confrontabile con quelle del 1999, 2019 e 2022.

 

Sul versante geologico e geotecnico sono già attivi sistemi inclinometrici e piezometrici e proseguono prove specialistiche, ivi compresa l’analisi di dati interferometrici satellitari per completare le condizioni al contorno.

 

Il piano di manutenzione straordinaria

 

Parallelamente ai controlli, Anas ha avviato la progettazione degli interventi di manutenzione straordinaria, per un quadro economico complessivo di circa 15 milioni di euro. La progettazione si concluderà entro febbraio 2027, all’interno della quale confluiranno tutti i dati degli approfondimenti in corso per come sopra descritti, e seguirà l’iter per l’acquisizione dei pareri degli enti competenti.

 

 

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