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Parco Leonardo alza la voce contro criminalità e degrado

Corteo dei residenti tra fischietti e striscioni contro l’escalation di episodi criminali. Presentate all’amministrazione le priorità del quartiere: telecamere, illuminazione e presidio del territorio

 

di Fernanda De Nitto

 

I residenti del Parco Leonardo sono scesi in piazza chiedendo a gran voce sicurezza per il loro quartiere e un controllo più serio e concreto del territorio.

 

 

 

Il corteo, promosso dal Comitato di quartiere “Parco Leonardo” in collaborazione con la Misericordia di Fiumicino, partito dal Parco del Perugino, ha attraversato le arterie principali che portano in Piazza Michelangelo Buonarroti, luogo centrale e nevralgico della vita e delle problematiche di tutta la località. Con fischietti e tamburelle i cittadini hanno voluto far sentire la loro esasperazione per i reiterati episodi di violenza, vandalismo e criminalità che purtroppo, da svariato tempo e per diverse questioni, affliggono il quartiere.

 

 

 

Al corteo, insieme con il direttivo del comitato di quartiere e i residenti, ha partecipato il Sindaco Mario Baccini, e i consiglieri comunali Federica Cerulli, Ezio Di Genesio Pagliuca e Angelo Petrillo. Per tutta la manifestazione, a garantire sicurezza ed assistenza, erano presenti gli uomini della Polizia di Stato e della Polizia Locale di Fiumicino.

 

“Il nostro quartiere non deve essere caratterizzato solo per gli episodi negativi, ma è impossibile negare quanto, purtroppo, succede quasi costantemente, tra furti, rapine, macchine sfondate e danni a negozi ed abitazioni – ha  affermato Erik Paciucci, Presidente del Comitato di quartiere Parco Leonardo – La conseguenza di tutto ciò è che i cittadini hanno paura a scendere in strada, a vivere il loro territorio, soprattutto la notte, per questo la sicurezza e la presenza dello Stato e delle istituzioni non può essere solo una concessione, bensì un diritto fondamentale”.

 

“La nostra battaglia – ha aggiunto – per la sicurezza è partita già nel 2024 con la petizione popolare che ha raggiunto le 2700 firme, ed è ancora aperta. Successivamente siamo passati agli esposti riguardanti le aree abbandonate di Athena, lo stabile di Via del Perugino, della SDA, denunciati gli avvenimenti subiti in Via Giulio Romano e all’autorimessa al -1″.

 

 

“Il nostro dissenso – ha proseguito – ha generato purtroppo solo un concatenarsi di minacce e intimidazioni e poche risposte. invece oggi, dalle istituzioni non cerchiamo la polemica, bensì, il dialogo ed il rispetto istituzionale, siamo consapevoli che la burocrazia sta arrancando nella preoccupazione più tangibile di tutti i cittadini. Per tale ragione abbiamo presentato all’amministrazione un piano ben preciso dove si richiede, con priorità, l’installazione e il ripristino delle telecamere e il potenziamento dell’illuminazione pubblica, oltre che una maggiore presenza delle forze dell’ordine e controlli sul territorio”.

 

“Per garantire sicurezza è, altresì, necessario intervenire sui numerosi stabili abbandonati e degradati, divenuti luoghi di bivacco e occupazioni abusive, con evidenti problemi ambientali e sociali, ed avviare i presidi di prevenzione e controllo di strade sicure. Il quartiere è vivo, come questa piazza, e pertanto non può rimanere in silenzio, ma necessita di maggiori controlli ed attenzione” ha concluso Paciucci.

 

Dopo l’esaustiva relazione del presidente del comitato di quartiere il Sindaco Baccini ha relazionato alla platea quanto finora realizzato a garanzia e tutela della vita dei cittadini della zona.

 

“La tematica della sicurezza, purtroppo, non riguarda solo tale località ma tutta la nostra città e l’intera cronaca nazionale – ha evidenziato il Primo Cittadino – Ringrazio il Comitato e la Misericordia per questa iniziativa nata proprio dalla volontà di chiarire alcuni aspetti fondamentali di tutta la questione, a partire proprio dalla convenzione. La convenzione, che riguarda tutti coloro che hanno acquistato una casa nel quartiere, è stata, infatti, gestita per anni in modo discutibile. La mia amministrazione si è occupata da subito di mandare gli ispettori a verificare l’applicazione della stessa e attraverso i tecnici si è constatato che molto di quanto previsto in essa, dalla società titolare, non è stato per niente attuato. Pertanto applicheremo delle sanzioni, evitando in tal modo delle procedure legali con tempi infiniti, ma faremmo rispettare gli atti e tutte le opere compensative che dovevano essere date al quartiere, applicando, ove necessario, l’esercizio in danno, con la clausola della fideiussione. Tra le altre attività in essere stiamo procedendo alla costruzione di un nuovo asilo nido, abbiamo installato delle fototrappole per la questione ambientale e garantito una presenza attiva della Polizia Locale con presidi e diversi blitz realizzati anche nei garage, con denunce e bonifiche”.

 

 

“Rispetto agli stabili abbandonati stiamo procedendo per cercare di intimare i proprietari per la messa in sicurezza di tutti i locali. Riguardo, invece, l’operazione ‘Strade Sicure’, che consente la presenza di personale militare delle forze armate a supporto delle forze dell’ordine, abbiamo avviato un percorso formale con la prefettura, con la quale siamo sempre in contatto proprio per rispondere alle esigenze del quartiere. L’impegno dell’amministrazione è quello di esserci e di essere portavoce di tutte le istanze, riportando decoro e sicurezza al quartiere dopo anni di totale abbandono.” ha concluso il Sindaco Baccini

 

  

 

 

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