
Un grave episodio che non smette di indignare
di Erica Fasano
“L’animale sarebbe rimasto troppo a lungo solo, abbandonato a se stesso, privo delle cure necessarie per tutelare le sue condizioni di salute e salvargli la vita” – dichiarano senza mezzi termini un paio di rappresentanti dell’Associazione NON SOLO PETS che ha da subito denunciato il caso. E aggiunge Andrea Rinelli, Responsabile Operativo dell’Oasi, una distesa di ben 280 ettari di terreno che copre le aree di Macchiagrande, bosco Foce dell’Arrone e Vasche di Maccarese “Non disponiamo né di un veterinario, né di un Centro di recupero e questo è un problema che va sollevato“.
CI SI CHIEDE DUNQUE COME MAI NON CI SIA STATO UN TEMPESTIVO INTERVENTO per salvare la vita di questo giovane esemplare di daino, e come mai l’Oasi non disponga di un sistema di monitoraggio che permetta agli operatori di controllare ciò che avviene al suo interno. “Eppure l‘oasi di Macchiagrande – una riserva ecologica situata nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino, tra Fregene e Focene, e gestita dal WWF Italia – non è recintata. E ogni volta che un animale si fa male e scappa, non c’è sul posto alcun veterinario disponibile. Una lacuna non indifferente” – dichiara Rosanna Sabella, presidente dell’Associazione NON SOLO PETS.
Oggi è toccato a Jumper, ma quanti altri animali dovranno ancora subire queste imperdonabili mancanze?






