
Oggi il sindaco lancia il suo “Grido di battaglia” in piazza Grassi, di fronte a 400 persone
di Dario Nottola
ED ALTRE ARRIVERANNO: proprio oggi c’è stato il varo, con la posa della prima pietra, del Centro diurno per i disabili: “Non era mai stato fatto – ha evidenziato Montino – abbiamo valorizzato il volontariato e le forze sane della città. E presto ci sarà il decollo dell’Auditorium per la cultura recuperando, con un bando nazionale (6 milioni di euro), arrivato quinto in Italia, un luogo abbandonato per tanti anni. Oppure la differenziata arrivata all’82%. Ci sono state poi 1000 aziende aperte: significa che Fiumicino è in controtendenza perché qui ci sono le condizioni“.
HANNO PAURA DI PERDERE. “I big nazionali, che sostengono i miei avversari, stanno venendo proprio qui da giorni – ha aggiunto riferendosi all’arrivo di Salvini e Di Maio – gli altri chiamano esponenti nazionali per riempire le piazze. Perché vengono qui? Perché hanno paura di perdere. E anche di perdere male. Seminano, con temi nazionali, populismo. Ma noi invece parliamo dei temi locali, delle cose che abbiamo fatto e che faremo. E cosa propongono gli altri ora? Niente. Pensate a come è ridotta Roma. Pensate ad Ostia. Fanno polemica sull’ex centrale Enel parlando di ospedali, come se l’ospedale potesse farlo il Comune. E invece polemizzano con noi che abbiamo sottratto quella struttura al degrado, dopo 20 anni. Nessuno l’aveva fatto. Fanno polemica sulle piste ciclabili che cambiano il volto di una città. Non lo abbiamo promesso: l’abbiamo fatto. Ne abbiamo già fatti 22 km, ma ne faremo 50 km. Le abbiamo fatte coi i soldi della Regione. I nostri progetti sono sempre i primi ad essere finanziati e diventano cantieri. Rifare il Ponte due Giugno in 50 giorni, significa che l’assessore, il sottoscritto e i tecnici stavano tutti i giorni in cantiere. Così si chiudono i cantieri”.
FIUMICINO È UNA CITTÀ CHE STA CAMBIANDO “La città continuerà a cambiare. Con la testa alta e senza escludere nessuno – ha ancora sottolineato – e su Parco Leonardo polemiche inutili: noi abbiamo rinnovato la convenzione ottenendo opere e locali dal costruttore. Così abbiamo potuto aprire il centro anziani. Chi polemizza non aveva ottenuto niente: aveva rinnovato la convenzione con una semplice lettera”.






