
L’amministrazione comunale approva uno “sconto” sui terreni edificabili sottoposti a vincoli
di Umberto Serenelli
Tana per i furbetti. L’amministrazione di Fiumicino, grazie agli 007 della controllata “Fiumicino Tributi”, recupera una cifra da capogiro di evasione fiscale relativa all’Imu. Per quanto invece riguarda le agevolazioni sono invece entranti in vigore i nuovi valori Imu che fanno tornare il sorriso ai proprietari di terreni edificabili soggetti a vincoli urbanistici che impediscono di costruire.
Questo provvedimento parte dall’anno in corso, come la recente decisione del consiglio che ha ridotto l’aliquota dei terreni agricoli dall’1,06 allo 0,96. Attenzioni dei contribuenti puntati sul lavoro svolto “Fiumicino Tributi” che ha scovato, per mezzo del Sistema informativo delle operazioni degli Enti pubblici, tante società e persone che avevano eluso il pagamento Imu per un totale di 15.6 milioni di euro nel biennio 2024-25.
“Questa manovra è stata possibile grazie al lavoro svolto dall’amministrazione e dalla Fiumicino Tributi, che negli ultimi due anni ha condotto una forte attività di contrasto all’evasione, recuperando una mole di risorse precedentemente sottratte alla collettività – dichiara con un pizzico di soddisfazione il sindaco Mario Baccini – Il recupero dell’evasione Imu, grazie ai dati del Siope, è di circa 6 milioni nel 2024 e per l’anno appena trascorso ha raggiunto i 9.6 milioni di euro: la percentuale di recupero è del 60% solo per il 2025“.
Il Primo cittadino ha quindi ribadito che tale risultato consente al “Comune di adottare una soluzione fiscalmente più giusta, fondata sul principio di pagare tutti per pagare meno”.
“Un’operazione all’insegna dell’equità e della trasparenza che rafforza il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni – aggiunge Baccini – dimostrando come una gestione rigorosa e responsabile delle entrate comunali possa tradursi in benefici concreti per tutta la comunità“.
Per quanto riguarda i nuovi valori attribuiti alle aree edificabili, che ricadono nel vasto territorio del Comune costiero, il governo di centro-destra sottolinea gli sforzi per arrivare allo “sconto”. Ritiene quindi che l’imposta sui terreni è un “provvedimento che rappresenta un passaggio rilevante nella politica fiscale dell’ente con un nuovo impianto valutativo che ha determinato la riduzione dell’imponibile Imu con effetti positivi sul carico fiscale dei contribuenti”.
L’aggiornamento di tali valori non veniva effettuato dal 2009, salvo gli adeguamenti legati agli indici Istat, e quelli effettuati sono in linea con la crescita del mercato immobiliare e dell’evoluzione urbanistica del territorio. Nella delibera di Giunta si evidenzia la necessità di riclassificare le aree di Piano regolatore, prendendo in esame il concetto delle “Zone omogenee tributarie” e attribuendo rispettivi coefficienti. Qualora lo strumento urbanistico non consenta la costruzione su terreno edificabile a causa di vincoli – si legge nella delibera dello scorso 30 dicembre – “verrà applicata la riduzione del 95% equivalente al coefficiente 0,05”.






