
Sit-in di oltre 50 persone: “Va riposizionato in un altro punto e non all’entrata”
di Dario Nottola
È da giorni la “diatriba” d’agosto: oltre una cinquantina di persone hanno dato vita ad un sit-in di protesta a Fregene contro il posizionamento, effettuato nei giorni scorsi, di un bagno pubblico all’interno della Pineta monumentale di Fregene, in via della Pineta angolo via Portovenere, vicino all’ingresso della località balneare.
“Il bagno pubblico in bella vista all’entrata di Fregene andrebbe riposizionato in un altro punto – spiega l’associazione Autonomia da Fiumicino con il suo presidente Piero Strocchi, che ha promosso la protesta – Avevamo già lo scorso anno espresso un vivace dissenso verso l’intero progetto, nato ai tempi della Giunta Montino, e secondo noi inopportunamente ripreso – tale e quale com’era stato concepito – dalla Giunta di Fiumicino attuale. Il sit-in è l’espressione del malessere della cittadinanza di Fregene, poco ascoltata”.
Presenti, tra gli altri, il consigliere provinciale di FdI, Massimiliano Graux, ed i consiglieri comunali Ezio Di Genesio Pagliuca, Paola Meloni e Giuseppe Miccoli, assai critici verso tale collocazione.
Tra le critiche rivolte: “Un bagno in metallo, uno scatolone senza finestre, non in materiali organici, piazzato in piena area di Riserva: è stato questo a far traboccare il vaso: Fregene è una località turistica che vanta una pineta monumentale, non un parco giochi”.
Loro ed altri cittadini ricordano le “vere priorità” per Fregene: “L’anagrafe chiusa, la pineta a rischio crolli, la mancanza di manutenzione delle strade, il pericolo percepito per chi guida, la crisi del commercio locale”.
L’amministrazione comunale, con l’assessore all’Ambiente Stefano Costa, difende con forza la decisione e la posizione ritenuta adeguata, sottolineando che il bagno pubblico, il cui progetto con relativa collocazione nasce già dal 2021, sarà messo a disposizione dei frequentatori della pineta e verrà schermato con una siepe.
(Foto concessa da Fregeneonline)






