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Fiumicino, via delle Carpe ostaggio di bus, smog e degrado

Residenti esasperati per i motori accesi giorno e notte, il rumore e i rifiuti: “Servono controlli, sanzioni e un’area di sosta attrezzata fuori dal centro abitato”

 

di Fernanda De Nitto

 

I cittadini di Via delle Carpe, a Fiumicino, lanciano un grido di allarme rispetto alla drammatica situazione in cui versa l’arteria divenuta nel tempo luogo di degrado e parcheggio a cielo aperto per bus turistici e mezzi di ogni genere.

 

Soprattutto con l’acuirsi della stagione estiva molti dei mezzi delle compagnie turistiche, a partire dalla linea privata che ha come capolinea della corsa fino a Termini proprio la strada a ridosso del cantiere della futura darsena pescherecci, invadono, a qualsiasi ora del giorno e della notte, l’intero piazzale di autobus, che visto il gran caldo lasciano il motore accesso per diverse ore.

 

Presso la strada in questione vivono diversi residenti che sono esasperati per la situazione che si sta creando, in quanto i vari mezzi, sempre accessi, provocano sia un notevole inquinamento acustico, per il rumore incessante dei motori diesel e degli impianti di condizionamento industriali presenti sui bus, sia un rilevante danno ambientale con aria irrespirabile a causa dei fumi di scarico rilasciati a meno di dieci metri dalle finestre di alcune case della zona.

 

Gli autisti, spesse volte, ignorano totalmente il divieto sancito dall’art. 157 comma 7-bis del Codice della Strada giustificando e mistificando il loro agire con l’autorizzazione prevista sulla base dell’assegnazione dello stallo assegnato da parte del Comune. Molti di essi, a detta dei residenti, si dimostrano essere piuttosto arroganti e, soprattutto, indifferenti rispetto alla richiesta di spegnimento dei motori, sollecitata dagli abitanti.

 

Come se non bastasse l’intero piazzale è oggetto di degrado, in quanto, vista l’assenza totale di controlli continuativi, vi sono erbacce incolte in molte aree e diverse situazioni di sporcizia con accumuli di rifiuti abbandonati, con i frequentatori dell’area, che purtroppo utilizzano alcuni spazi più nascosti anche per i loro bisogni fisiologici.

 

I residenti sono preoccupati per la situazione in divenire dell’area che già con l’estate e la presenza dell’attiguo cantiere del porto commerciale, della cooperativa della pesca e delle strutture ricettive limitrofe vive una continua caoticità incontrollata. Gli stessi sollecitano, per tale ragione, un intervento regolativo e sanzionatorio per la strada richiedendo, altresì, una sistemazione alternativa per tali mezzi turistici in un’area di sosta attrezzata fuori dal centro abitato, prima che la situazione diventi irreversibile e incontrollabile.

 

 

 

 

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