
Il progetto prevedrà sia una campagna di informazione che spieghi il significato di questa nave, ma soprattutto si riprenderà la costruzione vera e propria
Un’altra buona notizia. Dopo i ponteggi deteriorati e di recente ricostruiti grazie al contributo di un’impresa privata, con risorse regionali potranno ora riprendere in modo definitivo, a Fiumicino, i lavori della Liburna romana, la costruzione a grandezza naturale, opera dalla famiglia di maestri d’ascia Carmosini. L’intervento, per un ammontare di 30 mila euro, è stato riconosciuto da “Lazio Crea” in base a un progetto presentato dal Comitato Promotore SAIFO, che prevede sia una campagna di informazione verso la comunità locale che spieghi perché si sta costruendo questa antica nave romana da guerra, il cui completamento anni fa su era interrotto per mancanza di fondi, e quale sarà il suo utilizzo. Il Comitato esprime un “vivissimo apprezzamento verso la Regione e su chi si è attivato perché questa opera riprenda. Un grazie alla sensibilità della Consigliera regionale Pd Michela Califano ed al Capo di Gabinetto della Regione Lazio Albino Ruberti”.
Un progetto che il Comitato sostiene con forza non solo perché la Liburna è la “migliore rappresentazione dell’antico mestiere dei maestri d’ascia che va protetto e rilanciato, ma anche perché questa opera posizionata accanto al museo delle navi ed inserita nell’antico bacino del Porto Imperiale di Claudio è il più efficace biglietto da visita per tutte le bellezze turistiche dei territori fra Fiumicino e Ostia. Investire risorse in un momento difficile come questo, per un nuovo modo di intendere il turismo sui nostri territori, è la migliore risposta per creare nuovi posti di lavoro. Noi facciamo appello a che altri interventi pubblici e privati seguano. Noi faremo presto la nostra parte con una raccolta di fondi internazionale sulla rete, crowdfunding, in collaborazione con la Fondazione Anna Maria Catalano e Assonautica acque interne Lazio e Tevere”.






