
Sedicimila metri quadrati, uffici per 600 persone e spazi destinati a compagnie aeree e imprese. Benetton rilancia il piano da 9 miliardi per portare il Leonardo da Vinci a 100 milioni di passeggeri
di Fiumicino Online
Un nuovo centro direzionale davanti al Terminal 1, destinato a diventare uno dei punti nevralgici del distretto aeroportuale e un ulteriore tassello del progetto di crescita del Leonardo da Vinci.
Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys, ha inaugurato oggi, giovedì 23 luglio, “Open – FCO Smart Workplace”, una struttura innovativa e sostenibile pensata per ospitare compagnie aeree, società di servizi e imprese interessate a operare all’interno del principale hub italiano.
Il complesso, costruito tra gennaio 2024 e aprile 2026, si sviluppa su una superficie complessiva di 16 mila metri quadrati e può accogliere fino a 600 persone, distribuite in 70 uffici e 35 sale riunioni. Open diventerà la sede degli uffici di diversi vettori internazionali, tra i quali ITA Airways, Emirates, American Airlines, Alaska Air, Delta e Air Canada, oltre che di società di handling e autonoleggio attive nello scalo.
La nuova struttura rafforza l’offerta direzionale dell’aeroporto di Fiumicino, premiato per l’ottava volta dal 2018 come migliore scalo europeo, e consolida la sua funzione di hub integrato al servizio di un sistema produttivo e occupazionale composto da compagnie, operatori, professionisti e imprese.
Open non sarà però riservato esclusivamente al comparto aeronautico. Grazie alla posizione strategica di fronte al Terminal 1, il centro potrà diventare un punto di riferimento anche per aziende esterne interessate a organizzare incontri di lavoro, conferenze, workshop, eventi e attività di rappresentanza. Gli ambienti sono stati infatti progettati in maniera modulare, con uffici a uso esclusivo o condiviso e spazi dedicati alla collaborazione, alle relazioni professionali e al networking.
Alla cerimonia di inaugurazione hanno partecipato il sindaco di Fiumicino Mario Baccini, il presidente della Commissione Trasporti della Camera Salvatore Deidda, il presidente di Mundys Alessandro Benetton, il vicepresidente Giampiero Massolo e l’amministratore delegato Andrea Mangoni. Per Aeroporti di Roma erano presenti il presidente Vincenzo Nunziata e l’amministratore delegato Marco Troncone. Sono intervenuti anche il presidente di ITA Airways Sandro Pappalardo, il direttore generale dell’Enac Alexander D’Orsogna e la direttrice Enac di Fiumicino Patrizia Terlizzi.
Un edificio sostenibile e tecnologico
Progettato da ADR Ingegneria e ADR Infrastrutture secondo criteri avanzati di sostenibilità e innovazione architettonica, il nuovo centro direzionale punta a ottenere la certificazione internazionale LEED. L’edificio è stato realizzato con materiali a basso impatto ambientale. Le facciate inclinate sono state studiate per limitare il surriscaldamento e migliorare il comfort interno, mentre sulla copertura è stato installato un impianto fotovoltaico con una potenza di circa 67 kilowatt di picco. Open dispone inoltre di un sistema intelligente di gestione dell’edificio, il Building Management System, attraverso il quale sarà possibile monitorare consumi energetici e utilizzo degli spazi. Completano la dotazione l’illuminazione a LED a basso consumo e una rete duale che consente di utilizzare acqua industriale nei servizi e negli impianti. Particolare attenzione è stata riservata anche alla sicurezza durante il cantiere. Nella fase di costruzione è stato impiegato un sistema di videosorveglianza basato sull’intelligenza artificiale, capace di rilevare accessi in aree non autorizzate e segnalare il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.
Benetton: “ADR centrale nel nuovo piano strategico”
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per rilanciare il dibattito sul futuro dell’aeroporto e sul piano di sviluppo necessario per accompagnare la crescita del traffico aereo nei prossimi vent’anni.
“L’apertura di Open è un altro passo importante nel percorso di sviluppo di Fiumicino – ha dichiarato il presidente di Mundys Alessandro Benetton – ADR ha saputo trasformare l’hub della Capitale nel migliore aeroporto europeo, mettendo al primo posto la qualità dei servizi, la crescita sostenibile e l’innovazione”.
Benetton ha sottolineato come i risultati ottenuti siano stati possibili grazie al dialogo tra istituzioni, imprese e territorio. Ha inoltre ricordato il percorso di trasformazione compiuto dal Gruppo Mundys negli ultimi quattro anni, con il rinnovo dell’80 per cento del management e del 75 per cento del perimetro delle attività.
Il gruppo conta oggi circa 100 mila dipendenti, la metà dei quali donne, mentre oltre un terzo ha meno di trent’anni. “Stiamo già lavorando al piano strategico 2027-2030, nel quale ADR avrà un ruolo importante”, ha annunciato Benetton.
Secondo il presidente di Mundys, la crescita della domanda rende ormai indispensabile un piano che consenta di aumentare progressivamente la capacità dello scalo, riducendo contemporaneamente gli impatti sulla comunità locale. Il progetto prevede investimenti per circa 9 miliardi di euro e punta a portare il Leonardo da Vinci dagli attuali 50 milioni a 100 milioni di passeggeri entro il 2046. In base agli studi richiamati durante l’inaugurazione, il piano potrebbe generare circa 70 miliardi di euro di valore aggiunto per l’economia italiana e contribuire alla creazione di 300 mila nuovi posti di lavoro.
“È necessario ora andare oltre – ha affermato Benetton – Faremo del nostro meglio affinché l’urgenza di sbloccare il piano e le sue caratteristiche di sostenibilità ambientale vengano comprese da tutti”.
Troncone: “Un aeroporto globale e attrattivo”
Per l’amministratore delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone, Open rappresenta “un nuovo capitolo della strategia di crescita verso l’aeroporto del futuro”.
“Con questa infrastruttura innovativa e sostenibile rafforziamo l’offerta direzionale e la capacità di Fiumicino di essere un hub integrato al servizio dell’intero distretto industriale aeroportuale, degli operatori, delle compagnie aeree e di tutte le imprese”, ha spiegato Troncone.
L’obiettivo è consolidare ulteriormente il ruolo del Leonardo da Vinci come scalo globale, sostenibile e attrattivo per il sistema Paese, mantenendo una stretta sinergia con la città e con la comunità che ospita l’aeroporto.
Baccini: “La città deve raccogliere questa opportunità”
Il sindaco Mario Baccini ha ribadito la volontà dell’amministrazione comunale di partecipare attivamente alle scelte che riguarderanno il futuro dello scalo.
“Lo sviluppo aeroportuale rappresenta un punto di riferimento importante per la città di Fiumicino, perché noi vogliamo governare lo sviluppo e non subirlo – ha dichiarato il primo cittadino – Siamo molto attenti alle proposte di Aeroporti di Roma e della sua holding, perché riteniamo che la crescita dell’aeroporto sia fondamentale e prioritaria”.
Il possibile passaggio da 50 a 100 milioni di passeggeri richiederà, secondo Baccini, una profonda organizzazione del territorio, chiamato a cogliere le opportunità economiche e occupazionali legate all’espansione dello scalo.
“La città deve prepararsi per raccogliere il massimo di questa potenzialità” ha aggiunto il sindaco, ricordando che l’amministrazione sta predisponendo un masterplan urbano che prevede 50 miliardi di euro di investimenti nei prossimi dieci anni.
L’arte entra nel nuovo centro direzionale
L’apertura di Open è stata accompagnata dalla presentazione di “Continuum”, opera realizzata nel 2026 dall’artista italiana Michela Picchi.
Attraverso linee fluide e interconnesse che attraversano superfici e volumi, l’installazione dialoga con l’architettura del nuovo edificio e modifica la percezione degli ambienti interni. L’opera si inserisce nel più ampio progetto di Aeroporti di Roma volto a integrare arte e cultura negli spazi aeroportuali, trasformando il Leonardo da Vinci non soltanto in un’infrastruttura di trasporto, ma anche in una vetrina internazionale del patrimonio creativo e dell’identità italiana.
Con Open, dunque, Fiumicino aggiunge un nuovo tassello al proprio sviluppo. La sfida sarà ora tradurre la crescita dell’aeroporto in benefici concreti e sostenibili per la città, accompagnando gli investimenti con nuove infrastrutture, servizi, collegamenti e opportunità di lavoro per il territorio.






