
“Dal punto di vista dei controlli, la nostra attività, dal 4 maggio non cambierà assolutamente”
Con la diffusione del Covid-19 abbiamo visto scendere in campo migliaia di professionisti: dai sanitari e medici in prima linea, ai numerosi volontari e tutte le Forze di Polizia, impegnati in una costante lotta per tutelare la vita e la salute pubblica.
Dal 4 maggio, seppur piccola, ci sarà un’apertura verso gli spostamenti: è la Fase 2, nella quale, però, è necessario non abbassare la guardia.
Abbiamo intervistato il Dirigente del Commissariato di Fiumicino, Catello Somma, il quale, a resoconto del lockdown ha giudicato in modo positivo il comportamento dei cittadini.
“Rispetto alle migliaia di persone controllate – commenta Somma – le sanzioni sono state pressoché nulle: a dimostrazione che i cittadini hanno adottato comportamenti virtuosi e coscienti dell’importanza dei divieti. Ricordo che il nostro intento non è militarizzare il territorio: la nostra presenza è di ausilio al cittadino ed a tutela della salute pubblica”.
DURANTE LA #FASE2 L’ATTIVITÀ DELLA POLIZIA DI STATO CONTINUERÀ COME PER LA #FASE1.
“Dal punto di vista dei controlli, la nostra attività, dal 4 maggio non cambierà assolutamente – spiega il Dirigente e aggiunge – L’approccio sul territorio mirerà, soprattutto, a monitorare le attività più a rischio per quanto riguarda potenziali episodi criminosi“.
LE ATTIVITÀ COMMERCIALI “SORVEGLIATE SPECIALI”
Nello specifico, ci sarà un costante monitoraggio delle attività che possono rimanere aperte al pubblico: farmacie, supermercati e tutte quelle consentite dal Decreto, potenzialmente oggetto di rapine”.
A seguito del lockdown, infatti, anche la criminalità si è riadattata sulla quarantena. Si sono azzerati i furti in strada, negli appartamenti ed alle auto, proprio in concomitanza del fatto che le persone sono rimaste a casa.
“Questo periodo – spiega Somma – ha spostato potenziali atti illeciti verso le attività commerciali che hanno continuato a garantire il servizio. Quindi, gli obiettivi più a rischio, verranno attenzionati particolarmente, anche in questa seconda fase”.
L’USURA: IL RISCHIO È ALTO
Ci sono, inoltre, dei fenomeni sociali che emergono proprio in virtù dell’inflessione economica come effetto collaterale del Covid-19. In tanti, purtroppo, hanno perso il lavoro trovandosi in condizioni economiche disperate e la disperazione potrebbe far cadere in un vortice pericoloso: l’usura.
“In questo periodo – spiega il Dirigente – gli usurai potrebbero approcciarsi alle categorie più vulnerabili. Voglio rivolgermi ai cittadini in difficoltà, chiedendo loro di non farsi fagocitare da personaggi che promettono facili accessi al credito. Non è la strada giusta: si ritroverebbero perennemente sotto ricatto, con richieste di restituzione della somma a tassi di interesse sempre più elevati.”
“Invito i cittadini, che si sono ritrovati in situazioni simili, di rivolgersi con fiducia a noi, denunciando i fatti: è importante non cadere in questo vortice.”
VITA DURA PER I PREGIUDICATI
L’ intensa attività di controllo è riuscita a fermare soggetti che potenzialmente stavano per commettere dei reati.
“Nella tarda serata di ieri – dichiara Somma – la Polizia di Stato ha arrestato per evasione dagli arresti domiciliari un rumeno di 33 anni, pluripregiudicato per spaccio di stupefacenti, che vive a Fiumicino. Gli Agenti del Commissariato – spiega il Dirigente – intervenuti per una violenta lite in strada, hanno inseguito l’arrestato, che si era dato alla fuga, e lo hanno rintracciato nella sua abitazione. L’uomo è stato anche denunciato per rissa, insieme ad altre cinque persone”.
A dimostrazione che i particolari controlli sul territorio rappresentano un deterrente verso i pregiudicati ed i relativi tentativi di commettere illeciti.






