
Nel primo weekend dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” sanzioni a diportisti e concessionari, sequestrati un natante e prodotti ittici senza tracciabilità
È già intenso il bilancio del primo fine settimana dell’operazione “Mare e Laghi Sicuri 2026” della Guardia Costiera lungo il litorale laziale. I controlli effettuati nei diversi porti e sulle spiagge della regione hanno portato a sequestri e sanzioni per violazioni in materia di sicurezza della navigazione, balneazione e pesca.
A Fiumicino sono stati sanzionati due diportisti per violazioni al Codice della Navigazione, mentre altri quattro sono stati multati per non aver rispettato la distanza minima dalle piattaforme durante l’attività di pesca sportivo-ricreativa.
A Terracina è stato sequestrato un natante risultato privo della prescritta copertura assicurativa. Inoltre, nell’ambito dei controlli sulla sicurezza balneare, sono stati elevati due verbali nei confronti di un concessionario per l’assenza delle boette di segnalazione delle acque sicure e per la mancanza delle dotazioni di sicurezza obbligatorie.
A Civitavecchia è stata contestata una violazione alle norme sulla sicurezza della navigazione, mentre a Gaeta la Guardia Costiera ha sequestrato diverse attrezzature balneari per irregolarità relative al pre-posizionamento sulle spiagge.
Controlli anche sulla filiera della pesca: ad Anzio sono stati sequestrati circa 9 chilogrammi di prodotto ittico privo della documentazione necessaria a garantirne la tracciabilità. Al titolare dell’attività è stata inoltre contestata una sanzione amministrativa.






