
La responsabile delle Politiche Sociali respinge le accuse di inerzia. Resta però urgente individuare una soluzione in vista della scadenza del 30 giugno
di Fiumicino Online
Continua il dibattito sul caso del sig. M.B., la cui vicenda, resa nota nei giorni scorsi, ha riacceso l’attenzione sul tema dell’emergenza abitativa e delle politiche sociali nel territorio comunale.
Dopo le prese di posizione che hanno sollevato interrogativi sull’efficacia degli interventi messi in campo dall’Amministrazione comunale, arriva la replica dell’assessore alle Politiche Sociali, Monica Picca, che interviene per ricostruire la vicenda e respingere le accuse di inerzia rivolte al Comune.
“In merito al comunicato diffuso sul caso del sig. M.B., ritengo doveroso riportare la discussione sul piano dei fatti – dichiara l’assessore – È necessario precisare che il mio incarico di Assessore alle Politiche Sociali decorre dal 2023. Pertanto, respingo ogni tentativo di attribuirmi responsabilità politiche e amministrative riferite a periodi precedenti al mio mandato”.
Secondo quanto riferito da Picca, al momento del suo insediamento il sig. M.B. risultava già seguito da tempo dai Servizi Sociali comunali e aveva beneficiato, negli anni, di diversi interventi di sostegno economico e abitativo. La stessa assessora ricorda come, dal 2020, siano state impiegate risorse pubbliche per oltre 50mila euro a sostegno della situazione.
“Quando ho assunto l’incarico, il Sig. M.B. era già seguito da anni dai Servizi Sociali comunali e aveva già beneficiato di consistenti interventi di sostegno economico e abitativo – prosegue l’assessore – Per questo motivo l’Amministrazione e i Servizi Sociali hanno ritenuto necessario orientare il percorso verso soluzioni finalizzate all’autonomia e alla presa in carico responsabile della propria condizione, superando una logica esclusivamente assistenziale che, nel tempo, non aveva prodotto risultati stabili e duraturi”.
L’assessore sottolinea inoltre come, nel corso degli anni, non siano mancati momenti di ascolto e proposte operative per affrontare la situazione, evidenziando tuttavia che le soluzioni prospettate non sarebbero state accolte dal diretto interessato.
“Nel corso di questi anni non sono mancati il supporto, l’ascolto e le proposte. Al contrario, sono state avanzate diverse ipotesi e opportunità per affrontare la situazione. Tuttavia, tali soluzioni non sono state accolte dal diretto interessato, che ha scelto di non aderire ai percorsi proposti. Questo è un elemento essenziale che nelle informazioni diffuse in questi giorni viene completamente omesso”, afferma Picca.
La responsabile delle Politiche Sociali ribadisce quindi che il compito dei Servizi Sociali è quello di sostenere le persone in difficoltà nel rispetto delle normative vigenti e dei criteri che regolano l’utilizzo delle risorse pubbliche.
“I Servizi Sociali hanno il dovere di sostenere le persone fragili, ma hanno anche il dovere di utilizzare correttamente le risorse pubbliche e di operare nel rispetto delle norme e dei criteri che regolano gli interventi sociali – conclude l’assessore – L’assistenza non può prescindere dalla collaborazione della persona interessata né può tradursi in un sostegno illimitato e privo di un progetto condiviso di autonomia”.
Al di là del confronto politico e delle diverse interpretazioni sulla gestione del caso, resta il fatto che il prossimo 30 giugno terminerà la permanenza temporanea del sig. M.B. presso il B&B che finora lo ha ospitato. Una scadenza ormai imminente che rende necessario individuare una soluzione condivisa, capace di coniugare il rispetto delle norme e delle procedure con la tutela della dignità e dei bisogni della persona.






