
La compagnia di bandiera era una delle più importanti a livello mondiale che tutti invidiavano
Un tempo, quando lo spettro del commissariamento e peggio ancora del fallimento non era nemmeno tra i pensieri degli italiani, l’Alitalia era una delle più importanti compagnie di bandiera a livello mondiale che tutti invidiavano.
Hostess bellissime ben vestite e curate, pulizia e lusso a bordo, cura per i passeggeri che invece di un bicchiere di acqua potevano sorseggiare un prosecco.
Molti presidenti di stato, da Sandro Pertini fino ad arrivare a Sergio Mattarella, hanno viaggiato a bordo di Alitalia sia con voli di linea che con aerei presidenziali gentilmente concessi dalla compagnia in collaborazione con l’aeronautica militare. In particolare il DC9 dell’aeronautica militare ha una storia molto interessante che ha a che fare con 3 passion idegli italiani: il calcio, la politica e i giochi di carte.
Il velivolo nominato MM62012 è stato acquistato alla fine del 1973 insieme al suo gemello MM62013. Entrambi avevano una capienza in cabina di 45 passeggeri e due salottini riservati nella parte anteriore della fusoliera per offrire ai passeggeri un comfort notevolmente superiore. Sono stati utilizzati per i viaggi istituzionali ma anche per nobili cause come il trasporto di organi destinati al trapianto.
Uno dei due velivoli, l’MM62013, è stato dismesso “forzatamente” nel 2000 a causa di un incidente avvenuto l’8 febbraio 1999 nell’aeroporto moscovita di Vnukovo, riportando un danno strutturale molto superiore al suo valore residuo. In considerazione del fatto che allora erano già stati ordinati dalla Presidenza del Consiglio due nuovi velivoli si decise di dismetterlo.
Ma è la storia del suo gemello, l’MM62012, ad essere molto più accattivante e ricca di significato per gli italiani. Questo aereo presidenziale infatti, oltre ad aver fatto volare assiduamente Sandro Pertini durante le sue trasferte, nel 1982 ospitò il volo di ritorno della Nazionale, vincitrice dei Mondiali di Spagna.
In quell’occasione si disputò a bordo del velivolo una celebre partita di scopone tra il presidente della Repubblica Sandro Pertini, i calciatori Dino Zoff e Franco Causio, e l’allenatore Enzo Bearzot. Per tutti gli appassionati di calcio e i nostalgici, quell’aereo e le foto scattate a bordo durante l’occasione divennero il simbolo di una vittoria storica per l’Italia al punto che quando si è deciso di demolirlo molti si sono mobilitati per impedirlo.
Fu proprio Alitalia ad impedirne la demolizione decidendo di tenerlo come aereo per la formazione dei piloti e successivamente come reperto storico. Infatti nel 2016 è stato donato all’associazione Volandia che lo può oggi conservare per intero senza smantellarlo.
Oltre ai presidenti e ai calciatori molti attori nostrani e stranieri hanno viaggiato Alitalia godendo del lusso e di molti comfort.
Alberto Sordi era uno di questi. Una celebre foto del 1967 lo ritrae a Fiumicino mentre stava per salire a bordo di un velivolo Alitalia dove amava farsi coccolare dalle hostess che allora vestivano con un’uniforme firmata dalle Sorelle Fontana.
Tra gli altri personaggi famosi immortalati spesso a bordo ci sono Bettie Davis, Walter Chiari e persino lo scrittore Giuseppe Ungaretti. Nel 1960 la compagnia fu anche vettore ufficiale delle Olimpiadi di Roma trasportando atleti provenienti da ogni parte del mondo. Successivamente nel 1964 la compagnia fece volare per la prima volta un Papa (l’occasione è il viaggio in Palestina di papa Paolo VI), inoltre è stata la sala parto imporvvisata di alcuni bambini nati a bordo, i più recenti nel 1997 e nel 2001.
Non sappiamo ancora se la vicenda Alitalia andrà a lieto fine ma sicuramente i protagonisti, i racconti e le foto che ne hanno fatto la storia rimarranno comunque un pezzo importante del passato di questa compagnia aerea e dell’Italia.






