
Grande partecipazione sul litorale romano all’evento collettivo di lettura ideato da Alessandro Baricco
di Dario Nottola
Grande partecipazione, anche a Fiumicino e Fregene, all’evento collettivo di lettura “La Tempesta silenziosa”, ideato da Alessandro Baricco. Il rito si è compiuto ieri sera, allo scattare delle 20.47, dopo il via dato dallo stesso Baricco al Palatino: coinvolte zone storiche della Capitale e 315 tra piazze, parchi e strade; migliaia di romani riuniti per leggere tutti insieme, alla stessa ora, lo stesso libro. “Le notti bianche” di Dostoevskij hanno creato una “Tempesta silenziosa” di unione e condivisione davanti al tramonto romano.
L’idea di Alessandro Baricco, raccolta e promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma, ha contagiato la città ma anche il litorale romano, ad Ostia, alla Biblioteca Elsa Morante, al Porto Turistico di Roma e all’Idroscalo.
A Fiumicino “Le notti bianche” hanno avuto la cornice in riva al mare, “con la sabbia tra le dita”, accanto a Base, su iniziativa della libreria Matrioska, con presenti alcune decine di persone, giovani ed adulti, con tanto di torcia e telo da mare: “La Tempesta silenziosa di Fiumicino è stata resa possibile da Culture Roma per progettazione e organizzazione generale, Base Fiumicino per fornitura di corrente elettrica, Comune di Fiumicino per nulla osta demaniale, Claudio Milliotti per supporto tecnico audio, i gabbiani di Fiumicino per la non ingerenza territoriale, professoressa Federica Cenci per lo stimolo a fare, fare, fare e le libraie Betty e Babs che fanno, fanno, fanno – il commento ed il ringraziamento di Matrioska – e grazie a chi è stato, con amore, tempesta insieme a noi”.
La Tempesta Silenziosa è un progetto che trasforma la lettura da atto solitario a rito collettivo. Ci si siede in cerchio, si dimentica il telefono, si accende una piccola luce e si legge. Insieme. In silenzio.
Analoga atmosfera nella Biblioteca Gino Pallotta a Fregene: “Nel giardino della “nostra” Biblioteca, uniti dalle parole di Dostoevskij, eravamo immersi in una magia indimenticabile… Al suono del gong, esattamente alle 20.47, l’atmosfera si è fatta ovattata. Solo il passaggio degli aerei rompeva il silenzio… poi, d’un tratto, è svanito anche quello. La magia che si respirava stasera nell’aria era quasi surreale. Le prime pagine, lette da una voce maschile calda e suadente, ci hanno accompagnato con dolcezza dentro quel libretto rosso – così minuscolo, eppure così intriso di sentimenti: “Le notti bianche”.
Perfetto per chi conosce già il Dostoevskij dei grandi romanzi, ma anche per chi lo incontra per la prima volta. Un libro per chi ha aspettato qualcuno che non è arrivato. O è arrivato troppo tardi…Una serata difficile da descrivere. Una di quelle in cui esci, e senti che qualcosa, dentro, si è spostato”, il commento della Biblioteca che ha aderito calorosamente al progetto di Zètema Progetto Cultura s.r.l.
(Foto a cura di Tiziano Patrignani)










