
Una nuova tappa del percorso di Aeroporti di Roma verso la trasformazione dell’aeroporto in una piattaforma culturale
di Fernanda De Nitto
Da oggi il Terminal 1 dell’Aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino ospita l’opera d’arte “Apparato Circolatorio” dell’artista Jago. Hanno partecipato all’evento di presentazione l’autore dell’opera, insieme all’Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma Marco Troncone e al Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati Federico Mollicone.

Jago è uno degli artisti italiani più affermati nel panorama internazionale, che opera nel campo della scultura. Il suo modo di interpretare l’arte si fonda su tecniche tradizionali, utilizzando il marmo come materiale nobile. La connotazione principale dell’artista è quella di trattare i temi fondamentali dell’epoca moderna mediante un rapporto diretto con il pubblico, che si concretizza attraverso l’utilizzo di video e dei social network, i quali veicolano il processo produttivo dell’opera. Jago è già autore di “Habeus Hominem” dedicato a Papa Benedetto XVI e di una scultura in marmo “The First Baby” inviata sulla Stazione Aerospaziale Internazionale. Dal 2023 ha aperto lo Jago Museum presso la chiesa di Sant’Aspreno nel Rione Sanità di Napoli.
L’installazione “Apparato Circolatorio” si compone di sei cuori rossi in ceramica, simboli dei valori universali: uguaglianza, empatia, memoria, accoglienza, speranza e coraggio. Nell’opera i cuori sono disposti in cerchio, quale figura geometrica senza un inizio e una fine, corredati da una videoproiezione di un cuore che riproduce anche con i suoni la pulsazione ritmica. L’installazione si pone l’obiettivo di invitare i viaggiatori a ritrovare, anche solo per pochi minuti, entrando nel cerchio, il senso profondo dell’essere parte di una umanità condivisa caratterizzata dallo stesso battito cardiaco.
L’opera rappresenta una ulteriore tappa del percorso intrapreso da Aeroporti di Roma, società del Gruppo Mundys, orientato a trasformare lo scalo intercontinentale di Roma Fiumicino in una vera e propria piattaforma culturale. Infatti, l’Aeroporto Leonardo Da Vinci già ospita, ad esempio, capolavori come il “Salvator Mundi” di Bernini e le tre vetrate attribuite e Giotto della Basilica di Santa Croce di Firenze. Per Adr la progettualità si fonda sulla volontà di integrare anche l’arte contemporanea negli spazi aeroportuali, rendendola fruibile per tutti i viaggiatori, dove il tempo di attesa si trasforma in un’occasione di scoperta, bellezza condivisa e valorizzazione del Made in Italy.
“Nel momento in cui Roma Fiumicino supera i 50 milioni di passeggeri annui e si conferma nell’élite degli hub a livello globale per qualità e connettività, continuiamo a investire per offrire a chi transita in aeroporto un ambiente accogliente, che celebri la straordinarietà e l’eccellenza dell’arte italiana valorizzando al massimo questa infrastruttura – ha dichiarato Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma – È in questo orizzonte che si inserisce l’opera di un artista di assoluto rilievo sulla scena contemporanea, la cui presenza nel nostro scalo assume un significato che va oltre il valore estetico. Dopo aver rappresentato l’Italia nel tour del Vespucci e all’Expo di Osaka, Jago apre uno spazio di riflessione condivisa anche qui, al centro della mobilità globale. I cuori di ‘Apparato Circolatorio’ sono più di un simbolo: sono un messaggio di pace universale e un richiamo potente alla dimensione umana del nostro lavoro, che connette ogni giorno persone, esperienze, sogni e valori.”






