
Studenti protagonisti di una sfida culinaria tra prodotti del territorio, sostenibilità, cultura romana e tradizioni enogastronomiche locali
di Fernanda De Nitto
Si è tenuto presso l’Aula Magna dell’I.I.S. Paolo Baffi di Fiumicino l’evento “Il Menù del Biodistretto Etrusco Romano”, promosso dal Biodistretto Etrusco Romano, in collaborazione con la Fondazione Anna Maria Catalano e l’istituto superiore del territorio.
L’iniziativa, alla quale hanno partecipato anche gli studenti della scuola secondaria di primo grado Porto Romano, nasce come competizione culinaria tra gli alunni dell’istituto superiore, invitati a presentare i loro menù originali, realizzati esclusivamente con prodotti locali del Biodistretto, tra cultura, enogastronomia e sostenibilità.
L’evento storico-culturale è stato aperto dai saluti della Dirigente Scolastica Prof.ssa Marzia Canali, alla presenza del Vice Sindaco Giovanna Onorati, della consigliera regionale Michela Califano e di Sergio Estivi, Presidente della Fondazione Catalano. A seguire i rappresentanti del Biodistretto Etrusco Romano hanno presentato, alla platea di studenti presenti in aula magna, il progetto Tersa, in cui è inserita questa iniziativa, riguardante la valorizzazione di forme di produzione agricola a ridotto impatto ambientale e la promozione di filiere e distretti di agricoltura biologica, a cura del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste.
Nel corso della mattinata gli alunni hanno assistito, altresì, alla rappresentazione teatrale di Agostino De Angelis che ha riguardato “Donne e uomini del Triclinio: il Simposio nell’Antichità”, dove l’attore e regista ha raccontato di quanto il calice sia sempre stato un elemento di celebrazione, dapprima pagano e poi religioso, tra simposio e fede, verbo e voci, storia e cultura. A seguire lo storico Alessandro La Porta, di Coopculture, ha spiegato come i romani intendevano il cibo e la cultura nella letteratura, proponendo alcune interessanti e simpatiche testimonianze di Marziale ed Trimalcione, i quali raccontano di laute cene, piatti prelibati e galatei primordiali.
Momento clou della manifestazione è stato il concorso di cucina dove i 9 studenti finalisti, tre per ogni brigata, sono stati valutati dalla giuria presieduta dall’archeologo Giorgio Franchetti, e composta da chef e antropologi di alta caratura.
Gli studenti hanno elaborato dei menù completi, utilizzando esclusivamente prodotti del territorio e riferimenti storici e culturali legati alle tradizioni cittadine. A trionfare con 205 punti è stato il primo gruppo, per l’attinenza totale del menù al progetto, composto da Alessandro De Blasio, Andrea Lugu e Gabriele Portu. Ai primi classificati, oltre che un corredo professionale di decorazioni da chef, è andato il titolo di consoli del biodistretto, mentre alle squadre seconde e terze classificate è stato attribuito il titolo di delegati del biodistretto.
“Un caloroso ringraziamento a tutti gli studenti che hanno partecipato al progetto, promosso dal Biodistretto in collaborazione con la Fondazione Catalano, per la loro attenzione, curiosità ed originalità in cucina. I ragazzi hanno proposto dei piatti veramente unici e prelibati, a base dei tipici prodotti locali che vanno dalla carota, ai carciofi, fino ai formaggi. – ha dichiarato il Vice Sindaco Giovanna Onorati – La promozione di tutte le molteplici produzioni locali ed eccellenze territoriali è fondamentale per lo sviluppo e la crescita della Città e dei suoi giovani più talentuosi”.
“Sono stata particolarmente felice di premiare i vincitori e le vincitrici della sfida ‘Il Menù del Biodistretto Etrusco Romano’. Una bellissima iniziativa, che ha visto protagonisti le ragazze e i ragazzi dell’I.I.S. Paolo Baffi di Fiumicino in una competizione culinaria ispirata ai prodotti e alle tradizioni del territorio. Hanno vinto tutti. Piatti buonissimi, ricette straordinarie e la certezza di avere davanti a noi il futuro della nostra cucina. – ha dichiarato la consigliera regionale Michela Califano – Un sentito ringraziamento alla dirigente scolastica, la Prof.ssa Marzia Canali, e al Biodistretto Etrusco Romano ETS, un patto territoriale che unisce agricoltori, allevatori, cittadini, associazioni ed enti locali per diffondere la cultura biologica, tutelare l’ambiente e valorizzare la filiera agroalimentare a chilometro zero che abbiamo voluto fortemente e che abbiamo istituito grazie a una legge regionale di cui sono stata una delle firmatarie”.






