
Un libro nato dalla coscienza e dalla solidarietà, per sostenere Emergency e i bambini vittime della guerra, presentato l’11 aprile a Ostia Lido
“Tutti giù per terra!”: quante volte abbiamo cantato queste parole ridendo, sudando e stringendoci per mano alla fine di un girotondo, immersi nella spensieratezza dell’infanzia? Un gioco, una filastrocca, un momento di gioia condivisa.
Eppure, in molte parti del mondo, “Tutti giù per terra!” non è più un gioco, ma una realtà drammatica e crudele.
Ci sono luoghi dove tutto è davvero finito a terra: case, strade, scuole, ospedali, uffici. E, cosa ancora più devastante, esseri umani. Tra questi, un numero impressionante di bambini: schiacciati sotto le macerie delle loro case, esplosi sotto le bombe, bruciati, mitragliati, morti di fame, di sete o per emorragie.
Ma cos’è un bambino? Per comprenderlo davvero, basta guardare ai propri figli, ai nipoti, ai ricordi personali: la corsa tra le braccia della madre, il profumo di biscotti, latte e borotalco, le ginocchia sbucciate, la bocca sporca di cioccolata, le magliette macchiate di sugo, i capelli sudati, le risate sdentate e i pianti incontenibili. Le bambole preferite, la tenerezza, la fragilità.
Un bambino è tutto questo: un essere umano nato da poco, con il diritto di vivere sano, crescere, essere accudito, educato, curato, protetto e amato.
Eppure, in troppe parti di questo mondo folle, decine di migliaia di bambini vengono massacrati per i capricci e i giochi di potere di chi dovrebbe governare e difendere il mondo.
Da questa consapevolezza nasce il libro “Tutti giù per terra!”, come racconta Manuela Minelli, ideatrice e una delle quattro autrici: mentre noi viviamo le nostre vite, spesso lamentandoci della quotidianità, altrove c’è chi subisce gli orrori della guerra: persone a cui vengono strappati figli, genitori, fratelli, case; persone mutilate, rese orfane, affamate, disperate.
Di fronte a tutto questo, nasce un senso profondo di impotenza, e insieme la domanda: cosa possiamo fare, anche nel nostro piccolo?
La risposta arriva dalla scrittura. Francesca Grimaldi, scrittrice e poetessa, racconta come inizialmente sembrasse impossibile che le parole potessero alleviare una sofferenza così grande: come può la scrittura regalare un sorriso a bambini sporchi, affamati, con gli occhi spenti, che elemosinano una cucchiaiata di zuppa o un sorso d’acqua?
Eppure, ancora una volta, è stata la poesia a indicare una strada.
Nasce così “Tutti giù per terra!” (Elisir Servizi Editoriali), un libro totalmente autofinanziato il cui ricavato viene interamente devoluto a Emergency, organizzazione umanitaria presente nei luoghi di conflitto, dove spesso opera senza mezzi essenziali ma con una volontà instancabile. Ogni giorno Emergency combatte contro la morte, cura con umanità chi ha perso tutto e prova a vincere battaglie che sembrano impossibili.
Il libro verrà presentato sabato 11 aprile alle ore 18 presso Casa Clandestina (Via Alessandro Geraldini 12, Ostia Lido, Roma), in un evento che unirà arte, poesia e testimonianza. Durante la presentazione saranno esposte anche le opere di Sergio Viscardi, in arte SerGiotto, autore delle immagini che illustrano il volume.
L’attrice Giorgia Locuratolo interpreterà alcune poesie e brani del libro, dando voce alle parole che raccontano guerra e speranza.
Le poesie che compongono l’opera sono state scritte da quattro autrici contemporanee: Manuela Minelli, Cinzia Marulli, Francesca Grimaldi e Veronica Manara, che hanno saputo dare forma a versi intensi, capaci di parlare di pace e di guerra con forza e sensibilità.
Le illustrazioni sono di Sergio Viscardi, artista che utilizza colori e pennelli per denunciare ciò che non accetta del mondo.
Il progetto grafico è stato curato da Giulia Gorga, illustratrice e grafica, che ha impaginato il libro e contribuito con una propria poesia.
Tutti gli autori hanno lavorato in modo spontaneo e istintivo a quella che inizialmente era solo un’idea. In appena due mesi il libro ha preso forma e vita. E il riscontro è stato immediato: in una sola settimana, grazie al passaparola, sono state vendute cento copie. Oggi il libro è già alla seconda ristampa.
“Tutti giù per terra!” è una silloge poetica dedicata ai bambini di Gaza e di tutte le zone di guerra, un piccolo grande libro che, dalla sua uscita il 25 novembre, ha saputo trasformare la poesia in un gesto concreto di solidarietà.
Il ricavato delle vendite viene interamente devoluto a Emergency per garantire cure mediche ai bambini che vivono nei territori martoriati dai conflitti.
L’invito è semplice e potente: ricordarsi di quando anche noi eravamo bambini. Regalare questo libro non solo ad amici e parenti, ma anche a quel bambino che è ancora dentro ognuno di noi. Sapendo che, da qualche parte nel mondo, un altro bambino ne sarà profondamente grato.
E soprattutto, fare in modo che “Tutti giù per terra!” torni ad essere ciò che dovrebbe essere: un gioco. Non una tragedia.






