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Note di viaggio tra parole e musica al Museo del Saxofono

Max Spurio porta in scena a Maccarese un recital intimo e coinvolgente, tra grandi classici, canzone d’autore e racconti personali

 

di Dario Nottola

 

 

Sabato 11 aprile, alle 21, tra le luci soffuse e l’acustica avvolgente del Museo del Saxofono, a Maccarese, prenderà forma una serata che promette di essere molto più di un semplice concerto: “Note di Viaggio, il recital di Max Spurio” – chitarra e voce – con i testi di Massimo Benenato, si presenterà come un percorso sonoro capace di attraversare emozioni, ricordi e suggestioni con eleganza e intensità.

 

Il recital si svilupperà come un racconto musicale in cui parole e suoni si intrecciano con naturalezza. La voce e la chitarra di Max Spurio costruiranno un’espressione diretta ed essenziale, capace di passare con equilibrio tra momenti più intensi e altri più leggeri, mantenendo sempre un contatto immediato con l’ascolto.

 

La chitarra, suonata con sensibilità, ha un ruolo centrale e accompagnerà l’intero percorso sonoro come una vera estensione dell’artista. La presenza scenica, spontanea e comunicativa, favorirà un rapporto diretto con il pubblico, dando vita a un’atmosfera partecipata e fluida.

 

Il repertorio si muoverà con libertà tra epoche e stili, accostando grandi classici internazionali e capolavori della canzone d’autore italiana. Dalle suggestioni senza tempo di Another Brick in the Wall dei Pink Floyd a Isn’t She Lovely di Stevie Wonder, da Hold the Line dei Toto a Somebody to Love dei Queen, fino agli omaggi intensi a Pino Daniele, Lucio Dalla e alla Premiata Forneria Marconi. Non mancheranno incursioni nella tradizione italiana più amata, con brani come Tanto pe’ cantà, A modo mio e Strada facendo, che si intrecciano ai ricordi personali e alle tappe fondamentali del percorso artistico di Spurio, dalla vittoria al Festival di Sanremo 1988 (sezione Nuove Proposte) fino alle esperienze più recenti.

 

A tenere insieme questo mosaico sonoro sarà un filo narrativo ironico, sognante e profondamente umano, capace di parlare alla quotidianità e di costruire un legame sincero con chi ascolta. “Note di Viaggio” è “un invito a lasciarsi attraversare dalla musica, a viverla pienamente, perché certe melodie non si limitano a risuonare: restano, trasformano, accompagnano”, viene sottolineato.

 

 

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