
“Giocare per la mia città? Non ha prezzo”
È tornato a casa. Alessandro Rufo, il fenomeno dai piedi brasiliani e il piglio tricolore, non c’ha pensato troppo su. “Vado all’Isola. Torno a Fiumicino”. Due anni fa coni suoi gol strappò la Coppa Lazio agli Oranje. Se la portò a casa da solo mettendosela in bacheca. Oggi è arrivato il tempo di farsi perdonare: “Ci proverò, voglio ripagare la fiducia della società e farmi perdonare dai tifosi” le sue prime parole. Mister Sannino l’ha voluto a tutti i costi. “Un calciatore completo, di esperienza e qualità. Sprecato per la B. Lui è uno da A” ha sentenziato. Se lo coccola come fosse un figlio. Dopo Arribas, Luiz e Marchetti è il quarto rinforzo di quest’Isola. Gli obiettivi non cambiano. La salvezza e poi si vedrà. Ma con questi quattro il PalaFersini comincia già a sognare.
ALESSANDRO RUFO Ha rifiutato offerte su offerte. Voleva l’Isola a tutti i costi. L’accordo è arrivato subito. Senza troppi giri di parole. “Giocare per la mia città? Non ha prezzo. Non c’ho pensato un attimo. Sono nato a Fiumicino e difendere l’onore sportivo del paese dove sono nato per me è sempre motivo di orgoglio. La Futsal Isola è una società seria, ambiziosa. Non potevo rifiutare. Era il mio sogno tornare”. Non c’ha pensato due volte. Ha colto l’occasione al volo. Ora dovrà farsi perdonare. Due anni fa purgò gli Oranje nelle semifinali di Coppa Lazio. Oggi è tornato per vincere: “Quando indosso una maglia do sempre il massimo. Ma sapere di giocare per la squadra della mia città mi dà qualcosa in più. Voglio vincere con l’Isola ed entrare nel cuore dei tifosi”. Per farlo servirà il gruppo. Rufo ha già tracciato la strada: “Noi giocatori dovremo creare un bell’ambiente, sereno, tranquillo. Fare gruppo. Senza non andremmo da nessuna parte”. Ma se dovesse puntare su un giocatore, allora lì non ci sarebbero dubbi, Luiz: “Lo conosco molto bene. È un giocatore da serie A. L’anno scorso per vari problemi non ha reso al cento per cento. Sono sicuro che quest’anno farà la differenza”.
MISTER SANNINO L’ha voluto lui. In cima alla lista che ha presentato alla società c’erano Rufo e Marchetti. Obiettivi centrati. “Rufo è un giocatore da serie A. Negli ultimi anni ha giocato in categorie a lui non consone. Gli ho voluto dare un’opportunità. Ci siamo sentiti, è rimasto stregato dal progetto e ha immediatamente detto di sì. L’ho visto motivato. Ha lo spirito giusto. E poi giocare per la città dove sei nato ha sempre un sapore diverso”. Sul campo non molla mai. Un leader vero. Sannino l’ha voluto anche per questo. “Volevo gente con gli attributi e Rufo è uno di quelli. Ha l’esperienza giusta per prendere per mano i tanti ragazzi dell’under 21 che si affacceranno quest’anno in pianta stabile squadra. È un vincente, il curriculum parla per lui”.






