
Cinque punti separano la capolista rossoblù dalle dirette inseguitrici a tre partite dal termine
di Umberto Serenelli
Nel recupero infrasettimanale l’Aranova batte per a 2 a 0 la Viterbese e allunga in vetta al girone A del campionato di Eccellenza.

Sono ora cinque le lunghezze che separano la capolista dalle dirette rivali Pomezia Calcio e Monti Prenestini a soli tre match dalla fine della stagione. Una vittoria meritata in virtù della brillante mole di gioco espressa dall’undici di Scarfini che ora guarda con fiducia al rush finale del campionato.

Alla luce di questo risultato è giusto che i fedelissimi fognino il salto di categoria anche per premiare il loro attaccamento alla squadra che viene festeggiata con fragorosi botti alla fine di ogni match casalingo.

Fatti i dovuti scongiuri l’Aranova, deve restare concentrata e vincere domenica prossima contro l’Aurelia Antico Aurelio, formazione ultima in classifica già retrocessa, e fare attenzione allo sconto diretto tra Monti Prenestini e Pomezia.
Il confronto con la Viterbese non ha avuto una grande storia perché i padroni di casa hanno mostrato di avere una marcia in più con il vantaggio, al 16’, siglato da Calviglioni (nella foto mentre esulta inseguito dai compagni).
Un gol-rapina quello dell’attaccante rossoblù che ha approfittato di un pasticcio difensivo per rendersi protagonista di un pregevole tiro a girare, in posizione defilata, per sbloccare il risultato. Rispondo gli ospiti, al 19’, con un’incursione di Hernandez. Al 25’, ci prova Iurato che conclude sparando alle stelle. Al 34’, i locali protestano per un atterramento di Petruccelli ai danni Mastroiacovo ma l’incerto arbitro non ravvisa gli estremi di un calcio di rigore.
Il meritato raddoppio per i padroni di casa arriva al 39’, grazie al caparbio Calvigioni che si destreggia bene in area e consente al baby Mastroiacovo (nella foto con le braccia aperte) di infilare la sfera nell’angolino basso alla sinistra si Bertollini. A questo punto gli spalti dello stadio delle Muracciole esplodono.
Prima del riposo lo scatenato Calviglioni impegna in una respinta l’estremo difensore avversario. La seconda frazione di gioco si apre con un tiro del nuovo entrato Danieli, bloccato a terra da Zonfrilli. In vantaggio di due reti l’Aranova si preoccupa di controllare le sorti della partita. Al 26’, Ferrari mette in rete da pochi passi ma il direttore di gara annulla.
Un minuto dopo viene decretato un calcio di rigore per una spinta in area di Bianchi al suo diretto avversario. Sale in cattedra l’ottimo Zonfrilli, il portiere meno perforato del girone, che si distende in tuffo sulla sinistra e mette in angolo (vedi foto) in penalty battuto da Hernandez. Al 36’, è ancora Hernandez a chiamare il portierone dell’Aranova a un decisivo intervento molto applaudito dai circa 500 accorsi allo stadio. Prima del fischio finale Segoni non sfrutta una ghiotta occasione in contropiede.
ARANOVA-VITERBESE 2-0
ARANOVA: Zonfrilli, Prati, Germoni, Pellegrino, Cabella (38’ st Bianchi), Pucci, Mastroiacovo (21’ st Cipriani), Marino (40’ st La Ruffa), Teti (42’ st Segoni), Lo Duca, Calvigioni (25’ st Ferrari). A disp. Giannoni, Cinfriglia, Fumasoni, Di Tata. All. Scarfini.
VITERBESE: Bertollini, Cuffa (4’ st Venditti), Graziano (10’ st Crocchianti), De Souza, Iurato, Petruccelli (1’ st Danieli), Sabatini (18’ st Padin), Vivacqua, Hernadez, Manoni (21’ st Solano), Cicioni. A disp. Ursa, Fatati, De Angelis, Giardi. All. Venturi.
Arbitro: Balsamo di Tivoli.
Assistenti: Guglielmo di Roma 1 e Rienzi di Tivoli.
Reti: 16’ pr Calviglioni, 39’ Matroiacovo.






