
Il Circolo Energie per Fiumicino favorevole alla realizzazione della struttura portuale
“Con l’approvazione del progetto esecutivo, sembra essere arrivato a compimento il tanto atteso porto Commerciale di Fiumicino – lo dichiara il Presidente del Circolo Energie per Fiumicino, Orazio Azzolini – Lo stesso che viene proposto ormai da quasi trenta anni e vedrà la sua realizzazione presso la zona nord della fossa Traiana”.
“Tra la cittadinanza – prosegue – come in tutte le opere di nuova creazione, troviamo chi è ampiamente favorevole e chi, invece, resta contrario e preoccupato per la ricaduta che il porto potrebbe avere sul territorio. Comprendiamo e assecondiamo i dubbi che possono sorgere tra chi si domanda quali problemi provocheranno la realizzazione delle nuove opere foranee e l’impatto che possa portare alle correnti, modificandone il trasporto dei sedimenti nelle zone limitrofe, come già avvenuto con il porto turistico, e creando altri problemi, come l’erosione costiera, fenomeno ampiamente sviluppatosi nella zona compresa tra Focene e Fregene”.
“Ma allo stesso tempo – ribadisce Azzolini – ci auspichiamo che tutti gli enti che hanno lavorato per lo studio e la progettazione del porto, abbiano approfondito tali temi e che vengano realizzate in contemporanea al porto, le tanto promesse dighe soffolte. Altra problematica oggetto di dibattito, è quella inerente l’inquinamento dell’aria, visto che le navi che attraccheranno al nuovo porto commerciale, saranno operative H24 ed emetteranno dei fumi”.
“Anche qui – sottolinea – vogliamo evidenziare la normativa vigente dal 1° Gennaio 2020 che impone alle navi di consumare combustibili a basso tenore di zolfo (sotto lo 0.5%) e molte delle stesse, sono equipaggiate con degli ”scrabbers” (filtri) che riducono le emissioni di particelle inquinanti. Tali navi, inoltre, sono costantemente visionate e controllate dagli organi competenti”.
“Ovviamente – aggiunge Azzolini – esistono anche problematiche legate alla viabilità, ed immaginare enormi camion attraversare la città di Fiumicino, sembra essere alquanto complicato. Infatti, come si evince dal progetto, una delle prime opere da realizzare è quella della strada che collegherà la ”Roma-Fiumicino” alla zona cantiere, passando su un tratto di Via Coccia di Morto e poi deviando verso il mare”.
“Ma non possiamo assolutamente trascurare i benefici che lo stesso progetto porterà – evidenzia il Presidente del Circolo Energie per Fiumicino – Infatti, forse non tutti sanno che la flotta pescherecci, tra barche di altura e piccola pesca, porta lavoro a più di 250 famiglie del territorio, che da anni combattono con le tantissime problematiche che il nostro porto canale crea. La costruzione della darsena portuale, darà finalmente rifugio alle stesse, soprattutto nei periodi invernali. Forse non tutti conoscono le maestranze che abbiamo a Fiumicino, dove il settore nautico è presente con una grande collettività che porta lavoro a tante persone, come ad esempio Piloti, Ormeggiatori, Rimorchiatori, servizio di Antinquinamento, servizio di battellaggio, che troverebbe finalmente una zona ad essi adibita, ed ovviamente tutto il settore della cantieristica, che potrebbe tornare ad avere una centralità nel Tirreno”.
“Non vi è dubbio che la realizzazione di un impianto portuale creerebbe tantissimi posti di lavoro sul territorio, non solo quelli sopra citati, ma anche altri che ad oggi non sono presenti sul territorio comunale. Con la realizzazione del porto, si potrebbe realizzare, inoltre, un circuito turistico che valorizzi anche le nostre bellezze, che possa far conoscere la Storia di Fiumicino. Ne gioverebbe tutto il tessuto ricettivo del territorio, oggi messo in ginocchio dalla pandemia, e darebbe la possibilità di far rivalorizzare lo stesso porto canale, fornendo una visione diversa dello stesso. Siamo, quindi, favorevoli – conclude Orazio Azzolini – alla realizzazione della struttura portuale, cercando di preservare le nostre coste e le attività limitrofe”.






