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Fiumicino: Stazione ferroviaria e sotto passo del Tevere

Montino:”Cambieremo il modo di pensare e di progettare la nostra città”


Pomeriggio di sole in piazza Grassi. A pochi giorni dal voto, il candidato sindaco del centro sinistra Esterino Montino, incontra i propri sostenitori in compagnia di Michele Meta (Presidente commissione dei trasporti alla camera dei deputati) e di Luigi Zanda (Capogruppo dei senatori del PD).
Siamo ormai alle battute conclusive di questa battaglia politica, infatti il prossimo week-end si andrà alle urne. Così, Montino ha voluto spiegare ad una piazza tinta di verde, il piano urbanistico che porterà avanti, se sarà eletto come Sindaco.
Un Montino alla Roosevelt del ‘new deal’ pronto ad investire sulle opere pubbliche per il bene di Fiumicino. ”La soluzione per un comune importante, come il nostro, è sicuramente trasformare e cambiare radicalmente il modo di pensare e di progettare la nostra città – ha dichiarato Montino – abbiamo ritenuto opportuno, dopo aver fatto una serie di verifiche mettendo insieme le opinioni anche dei nostri gruppi parlamentari e di Ferrovie dello Stato, di dover pensare a come le persone si muovono nel nostro comune. Siamo un comune di 80.000 persone che si stima possa raggiungere quota 100.000 entro il 2035. Quindi un piano regolatore è necessario. Dobbiamo per forza di cose progettare una soluzione per evitare il black out. Quindi prima di chiudere la campagna elettorale – spiega Montino – abbiamo programmato questo confronto per parlarvi di un progetto importante. L’idea è quella di allungare i binari ferroviari di un paio di km, arrivare dove c’era il passaggio a livello ai Cancelli Rossi, vicino al chiosco che vende i cocomeri (troveremo sicuramente una soluzione per il chiosco), e lì fare una stazione di scambio; la stazione cosiddetta ‘terminale’. Una stazione dove sorgerà intorno un parcheggio dove potremmo lasciare la nostra macchina, o magari, piste ciclabili permettendo, la nostra bicicletta. Riorganizzeremo anche il trasporto pubblico locale – sostiene Montino – per permettere alla stazione di funzionare al meglio”.
 
Ma la ferrovia non è l’unica opera pubblica promessa da Montino che prosegue ”Abbiamo a cuore anche la questione del ponte 2 Giugno. Normalmente per attraversarlo ci si mette, nei momenti di punta, 20-30 minuti. Se per caso succede un problema su Via della Scafa o su Via dell’Aeroporto, il tempo di attesa aumenta anche ad 1 ora. Per questo abbiamo pensato ad un sottopasso che possa svolgere le veci del ponte. Queste – conclude Montino – sono due opere importanti e decisive per cambiare il nostro comune”.

La parola poi passa a Michele Meta ”Il progetto si deve fare. Non stiamo parlando di cose dell’altro mondo, ma solo di 2km di ferrovia. Le cose che abbiamo sentito dire da Montino, fanno scuola; quando pone la questione sul punte 2 Giugno, unisce un problema vecchio con un metodo di risoluzione innovativo, guardando a quello che hanno fatto in Europa. La barriera che rappresenta questo ponte va abbattuta perché porta con se anche problemi di unificazione. Non è utopia, dopo aver fatto questa grande opera, riuscire a far attraccare qui, per qualche settimana all’anno, le grandi navi da crociera che fanno sosta a Civitavecchia. Fiumicino ha molto di più da offrire rispetto a quest’ultima. Questo è tutto possibile con un’amministrazione di centro-sinistra”.

Matteo Cassina
 
 
 
 

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