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Fiumicino, mercoledì 10 marzo verrà messa all’asta la concessione per la zona del vecchio faro

Il Partito Comunista si oppone: “Sarà questa l’ennesima distruzione a danno del nostro territorio”


Mercoledì 10 marzo verrà messa all’asta la concessione per la zona del faro di Fiumicino, oltre 54mila mq di terra, che sarà valida per 90 anni.

“Come se non fosse bastata la disastrosa esperienza del porto della Concordia, che ha lasciato soltanto degrado e distruzione, si insiste ancora una volte con la stessa soluzione, la costruzione di un porto crocieristico, proposta dalla Royal Carribean Cruises” si legge nella nota stampa del Partito Comunista.
 
“L’ennesima risposta sbagliata – prosegue – ai reali bisogni dei cittadini, alla tutela dell’ambiente e alla sostenibilità strutturale del territorio. Una soluzione inadeguata che porterà solamente grandi profitti a colossi del capitalismo e nessun beneficio per la cittadinanza”.
 
“Il Partito Comunista – aggiunge – si oppone all’ennesima distruzione effettuata dal capitalismo a danno del nostro territorio. Tutto ciò avviene peraltro in un momento dove il turismo crocieristico è stato azzerato dalla pandemia, in un momento in cui non ha alcun senso parlare di queste opere faraoniche per far speculare le solite lobby del cemento”.
 
“Noi Comunisti – sottolinea la nota stampa – avevamo ragione all’epoca a gridare il nostro dissenso insieme al ‘Comitato NO Porto’, mentre tutti i partiti facevano la loro bella parata alla posa della prima pietra di quell’opera che poi ha devastato e privato di fatto i cittadini di buona parte del nostro lungomare. Ora se quest’opera dovesse andare in porto significa che dovremmo inevitabilmente rinunciare al mare dell’Isola Sacra”.
 
“Il Partito Comunista ritiene che questa parte di territorio debba ritornare ai cittadini dando una prospettiva di sviluppo sostenibile e di vivibilità del territorio, facendo pressione per il ritiro delle concessioni demaniali. L’unica difesa reale dell’ambiente insieme alla vivibilità del territorio, si può avere soltanto mettendo gli spazi al servizio della collettività e non al servizio dei profitti!” conclude la nota stampa del Partito Comunista.
 
 
 

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