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Coronavirus, Leu Fiumicino: “Occorre tutelare i lavoratori e la salute pubblica in maniera prioritaria”

“Il plauso va a quelle strutture che, pur contro i propri interessi, hanno pensato al bene della collettività”

“In questi giorni, in piena emergenza coronavirus, tutte le precauzioni e tutti i sacrifici fatti dai nostri cittadini rischiano di essere vanificati dal comportamento irresponsabile e superficiale di alcuni armatori che hanno consentito lo sbarco di personale e passeggeri dalle loro navi e di alcune strutture alberghiere di Fiumicino, che hanno messo a disposizione camere per equipaggi e croceristi  risultati poi positivi al Covid-19” Si apre così la nota stampa di Massimiliano Chiodi e Massimo Iannarellla, LEU Fiumicino.
 
“La possibilità – prosegue la nota – che per la nostra città si apra uno scenario difficile è dietro l’angolo e non è assolutamente accettabile che, per chiari interessi economici, i lavoratori delle strutture coinvolte vengano esposti alla possibilità di contagio”. 
 
“Le norme precauzionali adottate e le modalità di arrivo di queste persone lasciano molti dubbi sul rispetto dei protocolli dettati dal governo – incalzano gli esponenti politici LEU – inoltre, nonostante le procedure di emergenza, come il cordone di sicurezza e l’uso dell’esercito e della Protezione Civile, e l’attivazione del cordone sanitario siano scattate nell’immediato, non esistono garanzie assolute sulla possibilità del proliferare del contagio”.
 
“Occorre tutelare i lavoratori – si legge nella nota – chiediamo pertanto, alle autorità sanitarie e al Sindaco, di valutare la possibilità di mettere in isolamento e in quarantena tutte le persone coinvolte in quella che riteniamo un’operazione pericolosa per la salute pubblica, abbiamo per questo, ribadisce il partito incaricato la capogruppo Barbara Bonanni  di far pervenire al Sindaco la nostra proposta che è quella di spostare o di far arrivare queste situazioni in strutture dedicate e controllate da personale sanitario siano esse individuabili in siti momentaneamente non utilizzati  all interno del sedime aereoportuale o in strutture di accoglienza emergenziale come la Cecchignola”. 
 
Non vorremmo che, per colpa di pochi, tutti gli sforzi compiuti dall’Amministrazione e soprattutto il sacrificio dei nostri concittadini vengano vanificati da queste irresponsabili iniziative, non se lo merita una città che ha ridotto sotto la soglia del 1% il numero dei contagiati. Il nostro plauso va a tutte quelle aziende e quei cittadini che per la tutela del bene comune e della salute stanno facendo sacrifici enormi” conclude la nota stampa LEU Fiumicino.
 
 
 
 
 
 
 
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