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Taxi e Ncc, caos licenze stagionali: “Nessuna certezza sui tempi”

Il settore chiede risposte urgenti per salvare la stagione e il lavoro:  “Promesse disattese, pronti alla mobilitazione”

 

 

di Fernanda De Nitto

 

Il Consiglio comunale dello scorso 24 Febbraio ha approvato il nuovo “Regolamento del trasporto pubblico locale non di linea Taxi – Ncc”. Una svolta storica sul tema della mobilità, particolarmente apprezzata dalle categorie interessate.

 

Il regolamento, oltre a stabilire l’esercizio degli autoservizi pubblici non di linea, ha specificato dettagliatamente anche le forme di intervento e di aumento delle potenzialità d’offerta con rilascio, in via sperimentale, di licenze aggiuntive per l’esercizio del servizio taxi, al fine di fronteggiare l’incremento della domanda legato a grandi eventi o eccezionali flussi di presenze turistiche. Sempre da atto si evince che l’Amministrazione Comunale ha facoltà di rilasciare, mediante bando pubblico, licenze stagionali con carattere stabile, ovviamente temporanee per un massimo di dodici mesi prorogabili per un altro anno.

 

Alla luce del seguente atto, promulgato circa due mesi fa, molti operatori del settore cominciano ad essere sul piede di guerra perchè non vedono certezze rispetto ai tempi di promulgazione di tale bando. La loro apprensione e seria preoccupazione è sono stata raccontata in questa intervista.

 

 

Negli ultimi mesi si è parlato molto del nuovo regolamento NCC e taxi a Fiumicino. Qual è il clima tra gli operatori?  “C’è sicuramente attenzione e anche un cauto entusiasmo. Il settore dei trasporti è evidente che vive una fase di crescita, trainata dal turismo internazionale e dal ruolo strategico del territorio, soprattutto per quanto riguarda aeroporto e flussi crocieristici. Allo stesso tempo, però c’è una forte aspettativa da parte di molti professionisti che vedono in queste nuove misure un’opportunità concreta di lavoro quanto mai necessaria in questo periodo”.

 

 

 

Infatti il 24 febbraio è stato annunciato anche il tema delle licenze stagionali. Come è stato accolto? “L’annuncio in un primo momento è stato accolto molto positivamente, credendo che subito dopo l’Amministrazione avesse provveduto alla pubblicazione dei bandi, cosa che ad oggi non è stata ancor fatta, lasciando molti operatori nella più totale incertezza e disperazione, per il fatto che tale azione sarebbe stata un segnale importante di attenzione verso il settore e verso le esigenze di tanti operatori del territorio”.

 

 

 

Essendo ormai a ridosso della stagione turistica quali sono le vostre preoccupazioni? “Più che preoccupazione, parlerei di una forte aspettativa. La stagione turistica, di fatto, inizia già con il periodo pasquale, e proprio per questo molti operatori speravano e contavano nella pubblicazione del bando delle licenze stagionali, prima del periodo pasquale. Tutto ciò purtroppo è evidente che non è avvenuto danneggiando il servizio e, soprattutto, condannando alla più totale precarietà tantissimi padri di famiglia”.

 

 

 

Qual è il rischio, secondo voi, se queste tempistiche non venissero rispettate? “Il rischio è semplicemente quello di arrivare all’inizio della stagione con un’offerta ancora non pienamente allineata alla domanda. In un territorio come Fiumicino, che rappresenta uno dei principali punti di accesso al turismo internazionale in Italia, è fondamentale riuscire a garantire un servizio efficiente, organizzato e all’altezza delle aspettative dei visitatori. Un servizio efficiente è sinonimo di benessere per l’intera città e garanzia di lavoro per tantissimi operatori oggi in serie difficoltà economiche”.

 

 

 

Cosa chiedono concretamente gli operatori in questo momento?  “Un’azione concreta a tutela di tanti operatori esasperati dalle continue attese e promesse non mantenute da parte dell’Amministrazione. Avere un minimo di certezza rispetto all’eventuale pubblicazione del bando permetterebbe a tanti professionisti di organizzarsi, investire in modo strutturato, non chiedendo la luna, ma solo di lavorare”.

 

 

 

Questo tema riguarda anche chi oggi non ha ancora una licenza?  “Assolutamente sì. Ci sono molti professionisti pronti, qualificati e motivati, che vedono nelle licenze stagionali una possibilità concreta per entrare nel settore o per lavorare in modo regolare durante i periodi di maggiore richiesta. È un’opportunità che può generare valore sia per i lavoratori sia per il territorio, sia per combattere l’abusivismo di cui tanto si parla”.

 

 

 

Che messaggio vi sentite di mandare alle istituzioni locali?  “Gli operatori ormai non hanno più fiducia rispetto alla pubblicazione del bando per le licenze stagionali e non escludono delle eventuali azioni dimostrative a difesa del lavoro, chiedendo semplicemente garanzie sui tempi e strumenti operativi efficaci”.

 

 

 

 

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