
Salvinelli: “50 operatori volontari impegnati nell’evento di simulazione ricerca di un minorenne disperso”
di Gianluca Zanella
Il 5 giugno, dalle 7 del mattino fino alle 20, l’unità di Fiumicino della Croce Rossa è stata ospite di un fondo agricolo nella campagna di Tragliata, dove ha avuto luogo un evento addestrativo il cui scopo è stato di testare la capacità di intervento in un caso di emergenza; nello specifico si è trattato della simulazione di ricerca di un minorenne disperso in un terreno impervio. Abbiamo incontrato il dott. Stefano Salvinelli, a capo del comitato C.R.I. di Fiumicino, che ci ha parlato dell’utilità di questo tipo di simulazioni: “Tra le richieste che pervengono alla Croce Rossa – ha detto Salvinelli – ci sono spesso le attività di Protezione Civile, che consistono in quegli interventi di supporto alle popolazioni coinvolte in situazioni di criticità di vario genere. Per riuscire a dare risposta a queste eventualità, occorre passare attraverso una preparazione tecnico-organizzativa che possa permettere agli operatori di svolgere i propri compiti senza incertezze o improvvisazioni – prosegue Salvinelli – per questo bisogna sottoporre i nostri operatori volontari a un costante e ben strutturato addestramento, solo in questo modo possono acquisire le competenze che li rendano consapevoli dell’importanza del loro ruolo”.
Chiediamo quali siano gli ambienti in cui l’unità di Croce Rossa di Fiumicino si trova più spesso a operare: “L’unità locale di Fiumicino – risponde il dott. Salvinelli – collaborando in completa sinergia con altri enti istituzionali, quali Carabinieri, Capitaneria di Porto e molti altri, opera ovunque: dalle piste dell’aeroporto Leonardo Da Vinci, alle piattaforme in mare aperto. Il nostro è un territorio vasto e composito, abitato da circa 80.000 persone; si passa dal mare alle zone collinari piuttosto impervie dell’interno. Andiamo ovunque ci sia bisogno di noi”.
Chiediamo nello specifico di parlarci dell’esercitazione a Tragliata. Risponde Salvinelli: “Al primo mattino sono state attivate varie squadre di ricerca, alcune provviste di attrezzatura leggera, per muoversi liberamente in spazi aperti, altre preposte al recupero in condizioni di terreno impervio e di difficile accesso, con attrezzature adeguate a queste evenienze. Erano presenti squadre di soccorso con presidi sanitari che, su segnalazione delle unità di ricerca, avevano il compito di provvedere al primo soccorso in caso di necessità, a seguito del ritrovamento del minore scomparso o in caso di incidente ai soccorritori stessi”.
Questa esercitazione rientra nel metodo addestrativo learning by doing, che propone di apprendere le attività mettendole in pratica. Affiancate dal personale esperto, le nuove reclute hanno avuto la possibilità di vivere un’esperienza altamente formativa, mettendo in pratica le tecniche di ricerca apprese in aula, i sistemi di radiocomunicazione, di geoposizionamento e di orientamento. “Siamo partiti con un briefing alle 7 del mattino qui nella sede di Via Vistola 29 – racconta Salvinelli – in seguito la colonna dei mezzi di soccorso ha raggiunto la località indicata, dove circa 50 operatori hanno passato la giornata impegnati nelle attività di ricerca, concluse con il ritrovamento del minore. In nostro supporto era stato allestito un campo base avanzato, dove gli operatori hanno potuto rifocillarsi senza allontanarsi dal luogo delle ricerche”.
Ringraziamo il dott. Salvinelli per averci concesso questo incontro e ce ne andiamo via sicuri che, in caso di bisogno, gli operatori della Croce Rossa locale sono ben addestrati, dal momento che esercitazioni come quella del 5 giugno avvengono periodicamente e nei contesti più disparati.






