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Nuova ondata di controlli sul litorale romano: nove arresti e sei denunce

Operazione dei Carabinieri di Ostia contro spaccio, “mala-movida” e degrado urbano. Identificate 271 persone, controllati 145 veicoli e comminate sanzioni stradali per oltre 14mila euro

 

Nove persone arrestate, sei denunciate a piede libero, centinaia di persone identificate e sanzioni per oltre 14mila euro. È il bilancio dei nuovi controlli straordinari effettuati nel fine settimana dai Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia sul litorale romano e nelle aree limitrofe.

 

L’operazione, finalizzata ad aumentare la percezione di sicurezza e a contrastare la cosiddetta “mala-movida”, il degrado urbano e il traffico di sostanze stupefacenti, è stata condotta seguendo le linee strategiche indicate dal prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

 

Otto delle nove persone arrestate sono accusate di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, mentre una donna è stata arrestata per furto con destrezza. Altre sei persone sono state denunciate in stato di libertà per diversi reati.

 

Nel corso delle attività antidroga, i militari hanno sequestrato decine di dosi di cocaina, hashish e crack. Sedici persone sono state inoltre segnalate alla Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti, ai sensi dell’articolo 75 del Dpr 309/1990.

 

In seguito a perquisizioni personali, veicolari e domiciliari, tre persone residenti o domiciliate a Roma sono state trovate in possesso complessivamente di 304,7 grammi di hashish, suddivisi in ovuli e panetti, 17,08 grammi di marijuana, 3,16 grammi di cocaina e 4,85 grammi di crack. Sequestrati anche materiale per il confezionamento e la pesatura delle dosi e 185 euro in contanti. I tre sono stati sottoposti agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

 

Altri due giovani, provenienti rispettivamente dalle province di Monza e Brianza e di Caltanissetta, sono stati arrestati dopo essere stati trovati in possesso di alcune dosi di hashish e di dieci involucri contenenti complessivamente 3,05 grammi di cocaina, oltre a 342 euro in contanti.

 

Il sequestro più consistente è avvenuto dopo che i Carabinieri hanno intercettato due persone a bordo di un veicolo sospetto, appena uscito da una nota piazza di spaccio. Durante il controllo sono state rinvenute 481 dosi di cocaina e crack, per un peso lordo complessivo di 214,9 grammi, insieme a 230 euro in contanti.

 

Durante un controllo alla circolazione stradale, un ventunenne di origini albanesi è stato fermato alla guida e trovato in possesso di dieci dosi di cocaina e crack, per un peso di 7,52 grammi. La droga era stata occultata all’interno di un nascondiglio ricavato nella leva del cambio. Sequestrati anche 315 euro in contanti.

 

L’arresto per furto è avvenuto invece all’interno del mercato ambulante di piazza Quarto dei Mille. Una donna di 69 anni è stata bloccata subito dopo aver sottratto il portafoglio a un’anziana. La refurtiva è stata recuperata e restituita alla proprietaria, mentre la presunta responsabile è stata posta agli arresti domiciliari.

 

Sul fronte delle denunce, due cittadini stranieri sono stati trovati in possesso, senza giustificato motivo, di un coltello con una lama lunga 18,5 centimetri. Un cittadino romano è stato denunciato perché sorpreso alla guida senza patente.

 

Due donne sono state denunciate per essersi rifiutate di sottoporsi agli accertamenti sul tasso alcolemico, mentre un cittadino di origini marocchine è stato sorpreso alla guida con un valore superiore a 1,5 grammi per litro.

 

Complessivamente, i Carabinieri hanno identificato 271 persone, tra cui 87 cittadini stranieri e 75 soggetti con precedenti penali o di polizia. Sono stati inoltre controllati 145 veicoli. Le violazioni al Codice della strada hanno portato all’emissione di sanzioni per un importo complessivo di 14.232 euro.

 

Le sostanze stupefacenti, il denaro contante, le armi e il materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi sono stati posti sotto sequestro e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria.

 

I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari. Le persone coinvolte devono pertanto essere considerate innocenti fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna. (foto da archivio)

 

 

 

 

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