
Bambini, famiglie, amministratori e testimoni di pace insieme nella Marcia promossa dall’Azione cattolica
La pioggia non ha impedito al popolo della Marcia della pace di gridare che l’amicizia dei popoli è possibile. Ieri pomeriggio a Ladispoli, bambini, famiglie, ragazzi, anziani e amministratori hanno condiviso la speranza che donne e uomini si riconoscano sorelle e fratelli che abitano insieme un unico mondo.

Nell’auditorium della parrocchia di Santa Maria del Rosario si sono alternati i settori dell’Azione cattolica di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia, promotori dell’evento, con i video che parlavano di ascolto e di gioia tra le persone.
Mentre il canto di Alisia Lucignani ha trasmesso con la musica le aspirazioni di una società fatta di incontro e di dialogo. E le parole di Chiara Barbera hanno dato voce a sentimenti di fatiche e speranze. La testimonianza di Naseer Ahmad che viene dall’Afghanistan ha offerto invece il volto al dramma di chi vive la violenza dei conflitti e trova l’accoglienza in un paese tanto distante dal suo come l’Italia, ma diventato casa.
Il vescovo Gianrico Ruzza ha raccolto le trame di parole, arte, colore ricordando l’urgenza di “Un nuovo umanesimo per una vera pace. Viviamo in un mondo ferito da conflitti, paure e divisioni. Eppure, la pace è vicina, possibile, concreta: nasce dal cuore di ciascuno, dalla capacità di ascoltare, comprendere, scegliere il bene comune”.
Papa Leone ci ricorda che la pace non è un’utopia: è una costruzione quotidiana, fatta di parole che uniscono anziché ferire, di gesti che disinnescano l’odio, di politica e diplomazia al servizio dell’umanità. Le comunità, le istituzioni, le religioni: tutti possiamo essere case della pace, luoghi dove si coltivano dialogo, giustizia, memoria e responsabilità.
In conclusione, la consegna del Messaggio della pace e del Manifesto per il bene comune sottoscritto dalle amministrazioni comunali. Presenti, tra gli altri, i sindaci di Fiumicino e Cerveteri, Mario Baccini ed Elena Gubetti, e gli assessori di Ladispoli e Civitavecchia, Margherita Frappa ed Antonella Maucioni.
Il testo apre un percorso di possibilità nei territori “per edificare una città degli uomini che abbia il suo riferimento nel bene comune e, quindi, sia anche un pò la città di Dio” per “dare speranza e fiducia ad ogni creatura: un amore che ha origini nell’eternità e che apre prospettive di vita senza fine, di vita redenta e risorta, grazie alla Pasqua del Signore Gesù”.
“La pace non é un’utopia, ci ricorda Papa Leone, ed è con questo sentimento di speranza che ieri ho partecipato alla marcia per la pace a Ladispoli insieme a bambine e bambini, famiglie, autorità religiose, militari e civili – dichiara Mario Baccini – Nell’auditorium della parrocchia di Santa Maria del Rosario, si sono alternati i settori dell’Azione cattolica di Porto-Santa Rufina e di Civitavecchia-Tarquinia con i video che parlavano di ascolto e di gioia tra le persone. Il Vescovo Gianrico Ruzza ha messo in luce l’urgenza di ‘un nuovo umanesimo per una vera pace. Un valore che nasce dal cuore di ciascuno, dalla capacità di ascoltare, comprendere, scegliere il bene comune’. Ringrazio gli organizzatori per averci offerto questo momento di serenità e di riflessione collettiva, al termine del quale ci sono stati consegnati il Messaggio per la Pace e il Manifesto per il Bene Comune, sottoscritto dalle amministrazioni, attraverso i quali avviare un percorso di opportunità nei territori ed edificare una città degli uomini che abbia nel bene comune il suo riferimento. Alla fine dell’evento – conclude il Primo Cittadino – mi sono trattenuto per ringraziare i Giovani dell’Azione Cattolica di Maccarese per la loro sensibilità e per l’impegno che dimostrano costantemente sui temi della pace e della solidarietà”.






