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Fiumicino, un salone della Filt Cgil intitolato a Daria Conte: commozione e affetto nel suo ricordo

Cerimonia partecipata nella sede di Piazza Vittorio a Roma, alla presenza della famiglia e di tanti colleghi arrivati da tutta Italia. Michela Califano: “Ti hanno ricordata come una donna libera, capace di difendere sempre le proprie idee”

 

 

di Dario Nottola

 

 

Commozione e tante presenze, presso presso la sede della Filt Roma e Lazio, per ricordare, con il sorriso, alla presenza della famiglia, Daria Conte, figura di Fiumicino di recente prematuramente scomparsa ed assai stimata per il suo lungo impegno sindacale e sociale.

 

A Daria è stato dedicato il salone principale della sede di Piazza Vittorio della Filt Roma e Lazio.

 

“In una sala gremita all’inverosimile, con i tuoi colleghi arrivati da tutta Italia, è stata intitolata a te la rinnovata sala convegni: un luogo simbolo per la tua famiglia della FILT CGIL. La commozione è stata tanta, tantissima – scrive Michela Califano, consigliera regionale Pd – È ancora difficile parlare della tua partenza. Secondo me, non ci rendiamo ancora davvero conto che, alla prossima iniziativa, alla prossima manifestazione, alla prossima riunione… tu non ci sarai”.

 

“La dura realtà la vivono ogni giorno le persone che ti stavano accanto – aggiunge – tua sorella Delia, che oggi ci ha sorpreso e accarezzato con il modo in cui ti ha ricordata; la tua famiglia più vicina e, soprattutto, i colleghi e gli amici con cui condividevi le tue giornate. Tutti gli altri, tanti di noi, siamo ancora avvolti in una sorta di nube che non ci permette di realizzare fino in fondo ciò che è accaduto”.

 

“Ti hanno ricordata – prosegue – come una stacanovista, una testarda, a volte persino ‘indisciplinata’, perché la tua forza nasceva dalla forza della ragione: quando avevi una visione, la difendevi con tutta te stessa. Ti hanno ricordata come una donna libera. E penso che fosse proprio così”.

 

 

“Sulla tua pagina Facebook avevi scritto: ‘Il più grande gesto d’amore verso noi stessi è partire per un viaggio’. Questa frase mi colpisce e mi disorienta. Viaggia, Daria. Viaggia, anche se in un’altra dimensione. Non so se esista davvero, ma mi piace pensare che tu stia continuando il tuo viaggio”, conclude Michela Califano.

 

 

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