
Unione Inquilini chiede soluzioni stabili dopo lo sfratto di un cittadino in condizioni di fragilità
La vicenda di M.B., cittadino sfrattato lo scorso 19 giugno e attualmente in condizioni di grave fragilità economica e sociale, riporta al centro dell’attenzione il tema dell’emergenza abitativa nel territorio di Fiumicino.
L’uomo, privo di reddito e accompagnato dal proprio cane, che rappresenta la sua principale rete affettiva, si trova oggi in una situazione di particolare difficoltà che, secondo l’Unione Inquilini di Fiumicino, avrebbe richiesto una programmazione preventiva e strumenti di sostegno più strutturati.
Nel corso degli ultimi giorni si sono svolti incontri con gli uffici comunali competenti e con i Servizi Sociali per individuare possibili soluzioni. L’associazione ha evidenziato l’assenza degli assessori competenti ad alcuni momenti di confronto, auspicando una maggiore partecipazione politica nella gestione di situazioni di questo tipo.
Secondo quanto riferito dall’Unione Inquilini, durante gli incontri è stata prospettata anche la possibilità di accedere a strutture di accoglienza presenti sul territorio romano, soluzione che tuttavia richiederebbe ulteriori passaggi preliminari.
Nelle ultime ore, grazie anche all’interlocuzione tra l’associazione e l’amministrazione comunale, è stata confermata la possibilità per M.B. di usufruire di una sistemazione temporanea in B&B per ulteriori sette giorni.
L’Unione Inquilini ha espresso apprezzamento nei confronti del Direttore Generale del Comune di Fiumicino per l’intervento che ha consentito di garantire questa soluzione provvisoria, sottolineando però la necessità di individuare, entro la scadenza prevista, una risposta abitativa stabile e adeguata.
L’associazione richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di rafforzare gli strumenti di contrasto all’emergenza abitativa, evidenziando come il Comune fosse a conoscenza della situazione di sfratto e auspicando un maggiore utilizzo delle misure disponibili, comprese quelle legate ai progetti di inclusione abitativa e alle procedure di emergenza previste dalla normativa vigente.
Secondo l’Unione Inquilini, negli ultimi anni sono state impiegate risorse pubbliche significative per garantire una sistemazione temporanea al cittadino, senza tuttavia riuscire a costruire un percorso di autonomia abitativa duraturo. Da qui la richiesta di sviluppare politiche più strutturali, capaci di superare la logica dell’emergenza e di offrire risposte stabili alle persone più fragili.
“L’obiettivo – conclude l’Unione Inquilini di Fiumicino – deve essere quello di evitare che persone in condizioni di particolare vulnerabilità restino prive di una soluzione abitativa dignitosa”.






