
L’assessore replica ai consiglieri di opposizione Antonelli, Petrillo e Miccoli dopo la seduta saltata per mancanza del numero legale: “Balletta è sempre stato disponibile e rispettoso. Le commissioni sono nell’interesse di tutti, non possono diventare terreno di scontro politico”
Non si placa la polemica politica sulla mancata seduta della Commissione Ambiente del Comune di Fiumicino, saltata per il mancato raggiungimento del numero legale. Dopo le dure critiche espresse dai consiglieri comunali di opposizione Erica Antonelli, Angelo Petrillo e Giuseppe Miccoli nei confronti del presidente Mario Balletta e della maggioranza, arriva la replica dell’assessore Stefano Costa, che interviene a difesa del presidente della Commissione e contesta i toni e le modalità della protesta.
“Quello che mi lascia veramente basito sono i commenti di una sgradevolezza unica rivolti al presidente Balletta – dichiara Costa, che non nasconde il proprio disappunto per le espressioni utilizzate dagli esponenti dell’opposizione – Mario Balletta è una persona di una bontà unica, sempre pienamente disponibile, che non è mai caduta nelle bagarre che purtroppo a volte si verificano tanto in Consiglio comunale quanto nelle commissioni. Non ha mai ceduto alle provocazioni e definirlo incapace credo sia un gesto di estrema maleducazione”.
L’assessore fa riferimento anche ad alcuni episodi avvenuti durante i lavori delle commissioni. “Sentirlo chiamare persino ‘camomillaro’ è veramente fuori luogo. Sono termini utilizzati probabilmente a scopo provocatorio, ai quali Balletta ha sempre evitato di rispondere, mantenendo un atteggiamento rispettoso e istituzionale”.
“Un’assenza può capitare a chiunque, serve maggiore sensibilità”
Entrando nel merito della seduta saltata, Costa invita a distinguere tra le responsabilità politiche e gli imprevisti personali che possono impedire a un consigliere di partecipare ai lavori. “Può capitare a qualsiasi essere umano di avere un imprevisto e di non riuscire a essere presente al momento dell’appello. Vorrei ricordare che anche alla consigliera Antonelli è capitato di assentarsi. Ad esempio, alla commissione del 22 luglio non era presente, ma nessuno ha pensato di puntarle il dito contro. È una mamma e potrebbe aver avuto un imprevisto. Proprio per questo credo che servirebbe maggiore sensibilità prima di giudicare le assenze degli altri”.
L’assessore ricorda inoltre un episodio che lo ha coinvolto personalmente. “La stessa consigliera Antonelli, in occasione di una commissione, mi ha accusato di aver mancato di rispetto ai lavori perché mi ero allontanato qualche minuto prima della conclusione. In realtà avevo ricevuto una telefonata personale e dovevo affrontare un problema urgente. Parliamo di una persona, il sottoscritto, che non manca mai alle sedute del Consiglio comunale e delle commissioni. Forse, prima di accusarmi, sarebbe stato più opportuno chiedermi il motivo di quell’allontanamento”.
“La commissione richiesta da Miccoli, ma poi lui non partecipa”
Un altro punto sul quale Costa concentra la propria replica riguarda l’ordine del giorno della Commissione Ambiente e le accuse dell’opposizione secondo cui le proprie richieste non verrebbero prese in considerazione. “Bisogna ricordare che ogni amministrazione ha un proprio indirizzo politico. Anche questa maggioranza ha il diritto e il dovere di portare avanti il proprio programma. Quando le commissioni venivano convocate da loro, mi veniva ricordato che non ero io a dettare l’agenda dei lavori”.
L’assessore richiama quindi un episodio preciso, relativo proprio alla commissione che non si è potuta svolgere. “Il 29 settembre il consigliere Miccoli aveva chiesto una commissione sulle attività di volontariato per la rimozione dei rifiuti. La commissione è stata convocata con quell’ordine del giorno, ma poi lo stesso Miccoli non ha partecipato. Trovo questo comportamento poco gradevole dal punto di vista istituzionale, naturalmente qualora non vi fossero motivazioni serie a giustificare l’assenza”.
“Le commissioni non appartengono alla maggioranza, ma alla città”
Secondo Costa, l’assenza contemporanea di tutti i rappresentanti dell’opposizione, che nella loro precedente nota avevano dichiarato di aver scelto volontariamente di non partecipare, solleva una questione che va oltre il semplice confronto politico. “Quando vengono a mancare tutti i membri dell’opposizione, viene da pensare che si tratti di una scelta concordata. Ma questo non fa bene alla città. Le commissioni sono composte da consiglieri di maggioranza e di opposizione e il loro svolgimento è nell’interesse di entrambe le parti e, soprattutto, della cittadinanza”.
Costa contesta quindi la rivendicazione politica avanzata dai tre consiglieri, che avevano sottolineato come, senza la loro presenza, la Commissione Ambiente non fosse riuscita a raggiungere il numero legale. “Non credo sia un merito rivendicare che una commissione non si sia riunita per mancanza del numero legale, quando non era presente neanche un consigliere di opposizione. In questo modo non si fa un dispetto alla maggioranza, ma probabilmente si fa un dispetto alla città”.
“Il confronto politico deve mantenere il rispetto delle persone”
La replica dell’assessore si conclude con una netta presa di distanza dai toni utilizzati dai tre esponenti dell’opposizione e con un richiamo al rispetto reciproco nell’ambito delle istituzioni. “Ho voluto intervenire perché ritengo necessario prendere le distanze da un comportamento che considero sgradevole e poco istituzionale. Si possono avere idee politiche differenti, si possono contestare le scelte dell’amministrazione, ma questo non dovrebbe mai tradursi in attacchi personali o provocazioni nei confronti di chi svolge il proprio ruolo con disponibilità e rispetto”.
Parole che aggiungono un nuovo capitolo al confronto politico sulla gestione della Commissione Ambiente, dopo le accuse dell’opposizione alla maggioranza per il mancato raggiungimento del numero legale e per il mancato accoglimento di alcune richieste di inserimento di argomenti all’ordine del giorno.
Al centro della vicenda resta dunque non soltanto la mancata seduta, ma anche il rapporto tra maggioranza e opposizione e il ruolo delle commissioni consiliari, chiamate ad affrontare questioni di interesse pubblico attraverso il confronto tra le diverse rappresentanze politiche.






