
Pd, Lista Civica, Sinistra Italiana e Reti Civiche votano contro l’ordine del giorno sulla richiesta di grazia: “Il Comune non ha competenze in materia. Fiumicino ha bisogno di risposte concrete, non di propaganda”
Fiumicino, 29 luglio 2026 – Il Consiglio comunale di Fiumicino ha approvato oggi, con il voto della maggioranza guidata dal sindaco Mario Baccini, l’ordine del giorno relativo alla richiesta di grazia per Mario Roggero.
Una decisione duramente contestata dai gruppi consiliari di opposizione – Partito Democratico, Lista Civica, Sinistra Italiana e Reti Civiche – che hanno espresso voto contrario, sottolineando come il provvedimento sia, a loro giudizio, estraneo alle competenze istituzionali del Comune.
“Ci troviamo di fronte all’ennesima arma di distrazione di massa agitata da questa maggioranza – dichiarano i consiglieri di opposizione – La Giunta Baccini sceglie ancora una volta di trasformare il Consiglio comunale in un palcoscenico per battaglie ideologiche di carattere nazionale, invece di occuparsi dei problemi quotidiani dei cittadini di Fiumicino”.
Secondo i gruppi di minoranza, lo stesso testo dell’ordine del giorno riconoscerebbe l’assenza di competenze formali dell’amministrazione comunale in materia di provvedimenti individuali di clemenza.
“L’atto approvato interferisce con l’autonomia della magistratura e invade le prerogative attribuite al Presidente della Repubblica – proseguono i consiglieri – Il Capo dello Stato rappresenta l’unità nazionale e svolge una funzione super partes: non può essere tirato per la giacchetta per assecondare strumentalizzazioni politiche o iniziative di propaganda locale”.
L’opposizione richiama quindi l’attenzione sulle questioni che, a suo avviso, dovrebbero essere al centro dell’attività dell’assemblea cittadina.
“L’aula consiliare dovrebbe essere il luogo in cui si discutono e si approvano provvedimenti sul decoro urbano, sui servizi alle famiglie, sulla viabilità e sulla sicurezza del territorio. L’amministrazione preferisce invece mettere indirettamente in discussione il lavoro della magistratura e sentenze definitive, inseguendo slogan di parte”.
“Esprimiamo forte preoccupazione per questa deriva – concludono i gruppi di opposizione – Fiumicino merita concretezza, attenzione ai problemi dei cittadini e rispetto delle istituzioni, non continue passerelle di propaganda politica”.






