
Il gruppo consiliare dem sollecita lo studio epidemiologico approvato all’unanimità dal Consiglio comunale: “Prima di nuovi interventi occorre verificare scientificamente la capacità del territorio di sostenere ulteriori pressioni ambientali”
Il futuro sviluppo dell’aeroporto Leonardo da Vinci torna al centro del dibattito politico cittadino. A intervenire è il gruppo consiliare del Partito Democratico di Fiumicino, che, alla luce delle numerose dichiarazioni sull’espansione dello scalo, richiama l’attenzione sulla necessità di tutelare la salute dei cittadini e di valutare attentamente l’impatto di eventuali nuovi interventi sul territorio.
Al centro della presa di posizione dei consiglieri dem c’è lo studio epidemiologico richiesto in Consiglio comunale e approvato all’unanimità, del quale, sottolineano, si è ancora in attesa.
“Prima di porre la prima pietra di qualsiasi ulteriore sviluppo aeroportuale – afferma il gruppo consiliare del PD – è doveroso dimostrare, attraverso dati scientifici, che il territorio di Fiumicino abbia ancora la capacità di sostenere ulteriori pressioni antropiche senza compromettere la salute dei cittadini”.
Una posizione che pone al centro del confronto il rapporto tra crescita infrastrutturale, sostenibilità ambientale e tutela della salute pubblica. Per il Partito Democratico, infatti, qualsiasi prospettiva di ampliamento dell’aeroporto dovrebbe essere preceduta da un quadro scientifico chiaro, capace di valutare le ricadute sul territorio e sulla popolazione residente.
Il gruppo consiliare richiama infine le responsabilità di chi è chiamato ad assumere decisioni sul futuro dello scalo. “È una questione di responsabilità politica – concludono i consiglieri dem – che dovrebbe appartenere a chiunque ricopra incarichi istituzionali, a maggior ragione a chi, ai più alti livelli, rappresenta gli interessi del Paese”.
Il messaggio del PD di Fiumicino è dunque chiaro: prima di procedere con nuovi progetti di sviluppo aeroportuale, occorre fare luce, attraverso lo studio epidemiologico già richiesto dal Consiglio comunale, sui possibili effetti per la salute dei cittadini e sulla sostenibilità di ulteriori interventi.






