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Fiumicino, una banchina dimenticata: che tristezza vederla così!

Dopo quasi vent’anni torno nel luogo da cui partivano le navi per la Sardegna e trovo una struttura lasciata al degrado. Un patrimonio che meriterebbe ben altra attenzione

 

 

L’ultima volta che ero stata a Fiumicino era il luglio del 2007, quando mi imbarcai su una nave diretta in Sardegna. Di quel viaggio conservavo un bel ricordo, così come della banchina da cui partivano le imbarcazioni.

 

 

Oggi, dopo quasi vent’anni, ho voluto tornare in quel luogo, spinta dalla curiosità e forse anche da un pizzico di nostalgia. Volevo vedere se le navi per la Sardegna effettuassero ancora quel servizio e ritrovare un luogo che ricordavo con piacere.

 

 

Ho scoperto che quel collegamento non esiste più, ma ciò che mi ha maggiormente colpita, lasciandomi un profondo senso di amarezza e sconcerto, è stato lo stato di abbandono in cui versa quella che un tempo era una bellissima banchina. Una struttura che ricordavo bella e accogliente, oggi appare trascurata, lasciata al deterioramento e all’incuria. Mi sono chiesta, con grande dispiacere: possibile che nessuno se ne prenda più cura?

 

 

Per realizzare opere di questo genere vengono investite risorse economiche importanti. Vederle poi abbandonate al degrado, senza che apparentemente si intervenga per conservarle, rappresenta non soltanto un danno al patrimonio del territorio, ma anche un incomprensibile spreco di denaro.

 

 

Ho scattato alcune fotografie, che allego a questa lettera, perché credo che le immagini possano raccontare meglio di tante parole lo stato in cui si trova oggi la banchina.

 

 

Mi domando se non sia possibile recuperare e valorizzare quest’area, restituendole dignità e magari una nuova funzione a beneficio della città e dei suoi cittadini. È davvero un peccato vedere un luogo un tempo così bello ridotto in queste condizioni. Le strutture, anche quando perdono la loro funzione originaria, non dovrebbero essere semplicemente dimenticate.

 

 

Sono tornata a Fiumicino con un bel ricordo e me ne sono andata con tanta amarezza. Spero che questa mia testimonianza possa richiamare l’attenzione di chi ha la responsabilità della cura e della valorizzazione di questo tratto del territorio. Perché costruire è importante, ma conservare ciò che è stato realizzato lo è altrettanto.

 

Lettera inviata da: Silvia N.
 
Invia la tua lettera a: info@fiumicino-online.it

 

 

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