Obesità e abitudini alimentari

Giovedì, 10 Agosto 2017 12:33

Autore: Massimo De Vellis

L’obesità, la malattia che sta prendendo piede in Italia colpendo soprattutto giovani ed anziani. Sta collezionando numeri da record a dare l’allarme è l’ISTAT con la sua indagine “Aspetti della vita quotidiana”.

Il problema dell’obesità riguarda oltre il 35.3% della popolazione italiana e secondo i dati ISTAT della ricerca eseguita nell’arco dell’anno 2016, una persona su 10 in Italia soffre di obesità. A preoccupare maggiormente sono i dati riguardanti i ragazzi in sovrappeso al di sotto dei 18 anni, che arriva ad essere oltre il 45%, quasi la metà della popolazione giovanile italiana, buona parte dei quali sono bambini.

Questi numeri allarmanti sono costantemente in crescita ed hanno toccato picchi che fino ad oggi non si erano ancora visti. Le principali cause dell’obesità sono le cattive abitudini che oggi più che mai vengono “istruite” alle generazioni più giovani: sedentarietà, cattiva alimentazione, eccesso di alcolici ed il fumo. Ma ci sono anche cause dovute a metabolismo, patologie particolari come l’ipotiroidismo, ambienti sociali e determinati stati psicologici che vanno ad influire su questa grave patologia in modo incisivo.

L’obesità è una vera e propria malattia, che può provocare problematiche cardiovascolari, respiratorie, motorie, diabetiche, e nei casi più gravi, tumori. Il sovrappeso e l’obesità sono due malattie molto gravi perchè non solo influiscono sull’aspetto e la forma fisica, ma colpiscono soprattutto a livello mentale, portando a depressione. La ricerca ha individuato delle correlazioni tra queste due patologie. Obesità e depressione hanno in comune un’aumentata produzione di molecole infiammatorie, prodotte dal tessuto adiposo. Più si è sovrappeso, più il cervello è letteralmente “inondato” di molecole infiammatorie (“citochine”) che ne rallentano l’attività, contribuendo alle basi biologiche della depressione. Lo conferma uno studio pubblicato nel 2010 dalla rivista Jama:  è stato dimostrato che l’obesità aumenta il rischio di depressione, e allo stesso modo i pazienti che soffrono di depressione hanno una percentuale di rischio di obesità superiore a quello del resto della popolazione.

Ridurre la comparsa di queste malattie è quindi possibile grazie ad un alimentazione sana ed un attività fisica regolare. Per recuperare una vera salute, bisogna agire su più fronti: fisico, farmacologico, alimentare, comportamentale e psicologico L’alimentazione più corretta da seguire è quella mediterranea, che oltre ad essere un modello nutrizionale basato su un accostamento vario ed equilibrato di alimenti, si pone come uno stile di vita che implica un moderato ma costante esercizio fisico. La dieta mediterranea prevede 5 pasti : colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena nei quali si assumono tutti i valori necessari al nostro corpo.

C’è poi chi preferisce ricorrere a prodotti e farmaci dimagranti, che “aiutano” il corpo a bruciare grassi in tempi ristretti e non permettono l’accumulo di quest’ultimi. Nel mercato farmaceutico ce ne sono di diverse tipologie, di diversi costi e con caratteristiche diverse; l’assimilazione di tali prodotti presenta sicuramente numerosi vantaggi se accostati ad uno stile di vita sano, ma molti sono le controindicazioni da tenere sott’occhio.

PRO:

  • Perdita di peso rapida e più efficiente. Sicuramente alcuni di questi prodotti danno una spinta considerevole nella perdita di peso, e quindi se siamo alla ricerca di una soluzione rapida assumere un prodotto può essere la soluzione.
  • Assimilazione di maggiori vitamine. Molti di questi prodotti contengono molte vitamine e perciò assumendo il prodotto andiamo a dare anche un beneficio al nostro corpo.
  • Alcuni di questi prodotti sono naturali al 100% non recano, perciò, danni al corpo umano.

CONTRO:

  • Alcuni di questi prodotti sono dei veri e propri medicinali ed hanno controindicazioni. A lungo andare, inoltre, potrebbero portare danni ai reni e/o al fegato visto che la maggior parte funge anche da diuretico.
  • Consentono una rapida perdita di peso ma non duratura. Smettendo di assimilare il prodotto scelto e continuando lo stile di vita che avevamo già prima in poco tempo riprenderemo i chili che abbiamo perso.
  • Assumendo il prodotto il metabolismo viene accelerato e questo cambio va ad influire anche a livello ormonale, perché una volta smessa l’assunzione del prodotto il nostro metabolismo torna a funzionare alla sua giusta velocità.
  • Alcuni di questi prodotti sono inefficaci, sono dei veri e propri miraggi. Promettono perdite di peso consistente che nella maggior parte delle volte non avviene.
  • Non tutti gli organismi rispondono nello stesso modo al prodotto dimagrante. Ogni persona dovrà testare perciò un diverso numero di prodotti dimagranti prima di arrivare a trovare quello che fa per lei. Diventa perciò anche una spesa economica fissa e continua.
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