
Dopo la seduta straordinaria sul Trasporto Pubblico Locale, i consiglieri di maggioranza esprimono solidarietà al presidente del Consiglio comunale e riaccendono il confronto sul contratto del servizio stipulato nel 2019
La maggioranza in Consiglio comunale esprime piena solidarietà al presidente dell’Aula, Roberto Severini, dopo quanto avvenuto nel corso della seduta straordinaria dedicata al Trasporto Pubblico Locale.
Secondo i consiglieri di maggioranza, durante il dibattito sarebbero stati rivolti al presidente appellativi offensivi ed espressioni denigratorie da parte di esponenti dell’opposizione.
“Quanto accaduto in Aula è inaccettabile – afferma la maggioranza – Il Consiglio comunale è il luogo del confronto politico, anche acceso, e del dibattito democratico, ma il dissenso non può mai trasformarsi nell’offesa personale. Al presidente del Consiglio, Roberto Severini, va la nostra piena solidarietà. Il rispetto delle persone, dei ruoli e delle istituzioni deve venire prima di qualsiasi contrapposizione politica”.
Al centro della seduta le criticità del servizio di trasporto pubblico locale, con particolare riferimento alle corse saltate e alle fermate non effettuate. Problemi che la stessa maggioranza riconosce come concreti e con conseguenze dirette sui cittadini.
“Nessuno nega i disservizi che interessano il trasporto pubblico – sottolineano i consiglieri – Corse saltate e fermate non effettuate sono problemi reali, sui quali pretendiamo risposte. Ma amministrare significa anche intervenire utilizzando gli strumenti che le norme e i contratti mettono a disposizione dell’Ente”.
La maggioranza richiama quindi il contratto relativo al servizio Tpl stipulato nel 2019 dalla precedente Amministrazione, soffermandosi in particolare sul meccanismo previsto per l’applicazione delle penali in caso di corse non effettuate.
Secondo quanto riferito dai consiglieri, su 447 corse previste sarebbe necessario raggiungere almeno 22 corse non effettuate affinché possano scattare le sanzioni previste dal contratto.
“Si tratta di numeri che spiegano chiaramente la situazione – prosegue la maggioranza – Il gestore può accumulare un numero considerevole di corse saltate senza raggiungere la soglia che consente all’Amministrazione di intervenire attraverso le penali. È evidente quanto sia difficile arrivare a quel limite e quanto, nel frattempo, possano essere pesanti le conseguenze per gli utenti”.
Su questo punto il confronto assume anche una dimensione politica. La maggioranza sottolinea infatti che l’attuale Amministrazione non avrebbe sottoscritto il contratto, ma lo avrebbe ereditato dalla precedente gestione della città.
“Chi oggi siede all’opposizione e chiede perché il Comune non intervenga con maggiore durezza – osservano i consiglieri – dovrebbe ricordare che quelle condizioni sono state definite quando governava la città. Se oggi gli strumenti a disposizione dell’Ente risultano insufficienti rispetto all’entità dei disservizi subiti dai cittadini, è legittimo interrogarsi sulle scelte compiute nel 2019″.
Durante la seduta, la maggioranza afferma inoltre di aver chiesto all’opposizione quali strumenti alternativi avrebbe utilizzato per affrontare la situazione.
“Abbiamo rivolto una domanda molto semplice: in questa situazione, cosa fareste di diverso? Non abbiamo ascoltato, a nostro giudizio, una risposta concreta né una proposta operativa. Non basta denunciare un problema: bisogna anche spiegare attraverso quale atto e quale strumento giuridicamente utilizzabile lo si intenda risolvere”.
Secondo i consiglieri di maggioranza, il Consiglio straordinario avrebbe potuto rappresentare un’occasione per discutere nel merito del futuro del servizio e delle possibili soluzioni alle criticità segnalate dai cittadini.
“Noi non ci sottraiamo alle responsabilità del presente – concludono – Continueremo a contestare i disservizi, a vigilare sul rispetto degli obblighi del gestore e a utilizzare fino in fondo tutti gli strumenti disponibili. La maggioranza si è dimostrata compatta e continuerà a esserlo nella difesa degli interessi dei cittadini”.






