Ritirata mozione contro 5G, Buccieri “si apra un confronto con rappresentanze cittadine e con esperti”

Sabato, 01 Agosto 2020 13:04

Autore: Fiumicino-Online

 "Aspettavamo che il comunicato stampa Magionesi e l’ulteriore dichiarazione di interesse e cautela rispetto alla tecnologia 5G avessero un seguito concreto"

 

“In merito alla discussione odierna della mozione per la moratoria sul 5G, che si è conclusa col ritiro della mozione stessa e il deciso invito da parte del consigliere Severini a ripresentare la questione a breve nelle sedi più opportune, il Comitato Stop 5G Fiumicino ritiene fondamentali alcune considerazioni e precisazioni su quanto dibattuto in consiglio e divulgato in streaming.” Così in un comunicato stampa Annalisa Buccieri, promotrice Comitato Stop5G Fiumicino, Referente Lazio Alleanza Italiana Stop5G e Osservatorio Scuola Stop5G.

 

“Innanzi tutto stupisce e sconcerta che la maggioranza, dopo la dichiarazione di intenti da parte della consigliera Magionesi, che evidenziava la sensibilità dell’amministrazione al tema sostenendo addirittura di aver adottato un regolamento specifico sul 5G, e che non ne avremmo sentito parlare fino al 2022; dopo l’annuncio di una non meglio identificata “vittoria” su ILIAD, che avrebbe scongiurato ulteriori installazioni perlomeno da questa compagnia, abbia sentitamente avversato una mozione che rappresentava un sacrosanto invito alla prudenza in un quadro di grande e grave incertezza, per non dire rischio. Il Comitato Stop 5G e le altre sigle che si sono appellate ai consiglieri sottoscrivendo un documento inviato a tutti tramite segreteria di presidenza - ma evidentemente non acquisito o non attentamente considerato - e riportante in sintesi le serie criticità del 5G, si sarebbero aspettati che il comunicato stampa Magionesi e l’ulteriore dichiarazione di interesse e cautela rispetto alla tecnologia 5G avessero un seguito concreto. 

Per amor di verità e corretta informazione, poi, alcuni chiarimenti di contenuto:

1.    È stato citato il rapporto ISS (Istituto Superiore di Sanità – Rapporto ISTISAN/19) come fonte che in primis dovrebbe tranquillizzarci sugli effetti del  5G. Bene, il Rapporto ISS è stato ed è tuttora oggetto di fortissime contestazioni da parte di numerosi esponenti della comunità medico-scientifica, tanto che ne è stato chiesto il ritiro con sottoscrizione di migliaia di firme. Ancora più importante è il fatto che sia stato realizzato un Report alternativo, “Rapporto indipendente sui campi elettromagnetici e sul 5G”, settembre 2019, a cura dei medici ISDE Italia in collaborazione con European Consumers, che in circa 150 pagine confuta punto per punto, con ricchezza di argomentazioni e bibliografia, il rapporto ISS. Si pregano i consiglieri di maggioranza di prenderne attenta visione, il Report è facilmente reperibile online, o può essere messo a disposizione dal Comitato Stop 5G.

A ciò si aggiunga che in data 4 giugno si è svolto un sit-in presso l’ISS organizzato dall’Alleanza Italiana Stop5G, con la partecipazione degli onorevoli Cunial, Giannone e Barillari, durante il quale il Rapporto ISDE è stato consegnato direttamente al presidente Brusaferro. Il presidente lo ha accolto volentieri ed ha rassicurato su una rivalutazione dei temi radiofrequenze e 5G ad opera dell’Istituto (che peraltro, nel Rapporto ISTISAN-19, ha chiaramente affermato: «al momento non è possibile formulare una previsione sui livelli di campo elettromagnetico ambientale dovuti allo sviluppo delle reti 5G»)

2.    Si è parlato di discussione ‘surreale e superata’, sottolineando  i rischi associati già agli standard precedenti(2, 3 e 4G), di certo indiscutibili! Ma gravemente ampliati – n.b.,  non diminuiti  – dalle frequenze inesplorate del 5G, che ci sottoporranno a un’esposizione cumulativa e permanente cui sarà impossibile sottrarsi.

3.    Infine si evidenzia, dal momento che si continua a paventare l’inesistenza del 5G nel comune di Fiumicino, e addirittura uno spreco di soldi pubblici per la verifica delle caratteristiche dell’antenna di Via Castagnevizza (il Comitato chiede chiarimenti su quando e in che modo siano state effettuate tali verifiche, e da dove derivi la definizione della struttura come “non 5G”) che il documento ARPA Lazio protocollato in uscita con numero 0004766 del 24-01-2020, acquisito tramite accesso agli atti, definisce l’impianto di telefonia mobile gestito da ILIAD s.p.a. a Parco Leonardo (siamo in attesa dei dati su Via Castagnevizza), Viale Bramante 31-35, 5G 700 MHZ, nei settori 001-002-003, marca Huawei. Nessun dubbio in merito dunque.

Conclude Annalisa Bucceri, “A fronte di questi elementi più che rilevanti il Comitato, nel ringraziare il consigliere Severini (Lista Civica Crescere Insieme) per l’attenzione mostrata verso le istanze dei cittadini e i consiglieri Costa (Fratelli d’Italia) e D’Intino (Lega) per il sostegno, richiede all’amministrazione un’attenzione ben diversa alla questione, che impatta pesantemente su diritti, salute dell’uomo e dell’ecosistema, insistendo che, essendo in considerazione questioni cruciali, e non certo aproblematiche, di salute pubblica, si apra un confronto con le rappresentanze cittadine e con esperti di provata autorevolezza e trasparenza.”


 

 

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