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Commissione Trasparenza, la maggioranza replica all’opposizione: “Ora parlino gli atti”

I capigruppo consiliari intervengono sulla vicenda della convenzione e della pianificazione urbanistica di Fregene: “Le verifiche sono state avviate e andranno fino in fondo. I cittadini hanno diritto di conoscere tutti i passaggi che hanno portato alla situazione attuale”

 

 

Si alzano i toni del confronto politico sulla Commissione Trasparenza e sugli approfondimenti relativi alla convenzione e alla pianificazione urbanistica di Fregene. A intervenire sono i capigruppo della maggioranza consiliare, che replicano alle contestazioni dell’opposizione e chiedono che siano ora gli atti amministrativi a fare chiarezza sulla vicenda.

 

 

Secondo quanto ricostruito dalla maggioranza, è stata proprio l’opposizione a chiedere l’inserimento della questione all’ordine del giorno della Commissione Trasparenza. Una richiesta alla quale, sottolineano i capigruppo, la maggioranza avrebbe dato “immediata disponibilità”, garantendo con la propria presenza anche il numero legale necessario allo svolgimento della seduta.

 

 

“Di fronte a questa disponibilità – affermano – ci saremmo aspettati una richiesta semplice e coerente: acquisire gli atti, ricostruire cronologicamente le decisioni assunte e verificare come, nel corso degli anni, si sia arrivati all’attuale situazione urbanistica di Fregene”.

 

 

A giudizio dei rappresentanti della maggioranza, invece, il confronto politico si sarebbe successivamente concentrato sulla nota trasmessa dal sindaco e sul ruolo dello stesso primo cittadino nel percorso di approfondimento.

 

 

Da qui la replica: “Se si chiede trasparenza, perché preoccuparsi quando vengono indicati ulteriori atti da acquisire e passaggi amministrativi da approfondire? Perché contestare un contributo che non pretende di stabilire verità, ma indica documenti, date e circostanze sulle quali la Commissione può liberamente svolgere le proprie verifiche?”.

 

 

La maggioranza pone quindi una questione politica: verificare l’intera vicenda, senza limitare l’analisi soltanto ad alcuni passaggi. “O si vuole davvero ricostruire l’intera vicenda – sostengono i capigruppo – oppure si pensava che la Commissione dovesse limitarsi a una rappresentazione parziale della questione”.

 

 

Al centro della replica anche la nota del sindaco, che, precisano dalla maggioranza, non sarebbe stata inviata esclusivamente alla Commissione Trasparenza, ma anche al Segretario Generale. Una trasmissione che avrebbe dato avvio a un percorso di verifica interna distinto dal confronto politico in corso.

 

 

“Gli approfondimenti – spiegano i capigruppo – riguarderanno gli atti, le convenzioni, le decisioni e i diversi passaggi amministrativi che nel tempo hanno contribuito a determinare l’attuale assetto urbanistico di Fregene. Qualora dovessero emergere eventuali criticità, aggiungono, queste saranno valutate nelle sedi competenti e secondo le rispettive responsabilità”.

 

 

“Questo percorso è ormai formalmente avviato e andrà fino in fondo”, ribadiscono.

 

 

I rappresentanti della maggioranza respingono inoltre l’idea di voler limitare gli approfondimenti e rivendicano il proprio contributo allo svolgimento dei lavori della Commissione.

 

 

“La maggioranza non ha nulla da nascondere e non ha alcun interesse a interrompere un approfondimento che essa stessa ha contribuito a rendere possibile. I cittadini di Fregene hanno diritto di sapere tutto: non soltanto ciò che è accaduto oggi o negli ultimi mesi, ma ciò che è avvenuto negli anni e attraverso quali atti amministrativi e scelte politiche si è arrivati alla situazione attuale”.

 

 

Per i capigruppo, dunque, il principio di trasparenza deve riguardare l’intero arco temporale della vicenda. “La trasparenza non può funzionare a intermittenza: non può essere rivendicata quando riguarda gli altri e diventare improvvisamente “ingerenza” quando l’approfondimento si estende agli atti del passato”.

 

 

La conclusione è affidata a un invito rivolto sia alla Commissione sia agli uffici comunali: “La Commissione faccia il proprio lavoro. Gli uffici facciano le proprie verifiche. Gli atti parlino”.

 

 

E, nel finale, la maggioranza torna direttamente sulla polemica con l’opposizione: “Chi ha chiesto di accendere la luce su questa vicenda non può oggi lamentarsi perché quella luce rischia di illuminare l’intera stanza”.

 

 

 

 

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