
Genitori infuriati a causa dei disservizi inoltrano una denuncia al Commissariato di Polizia
di Umberto Serenelli
Primo giorno di trasporto scolastico riservato ai disabili di Fiumicino nel caos. Il subentro della società Minerva nel servizio di accompagnamento degli utenti fragili è stato negativo, con una mattina di panico per i familiari degli studenti con handicap, lasciati a piedi oppure prelevati dalle abitazioni con ore di anticipo, che ha costretto un gruppo di genitori a recarsi in Comune, dove era in corso un consiglio straordinario sul tema del Tpl.
“Sono stata contattata dalla Minerva per il trasferimento di mio figlio all’istituto Baffi, che dista da dove abito soli 5 minuti di auto – precisa Ilaria Petronzi –. Pretendevano di prelevare il ragazzo alle ore 6.40: una cosa assurda. Mi sono rifiutata e ho chiesto spiegazioni che nessuno mi ha saputo fornire. Per questo, con altre mamme, ci siamo recate in consiglio, ma dalla politica nessuna risposta concreta, ecco perché abbiamo inoltrato una denuncia presso il Commissariato di Polizia di Fiumicino”.
Infuriata è anche Silvia Dalamagat di Passoscuro, che garantisce di “non aver ricevuto alcuna comunicazione circa il trasferimento del figlio all’istituto Baffi”. Anche Monica Proietti lamenta che la figlia Giulia avrebbe dovuto recarsi al liceo di Maccarese “ma il pulmino non si è visto”. Disagi anche per gli utenti con disabilità di Fregene. “Mi hanno telefonato la sera prima per assicurarmi del passaggio dello scuolabus alle ore 7: è transitato con più di mezz’ora di ritardo”, precisa Flavia Celli, residente a Isola Sacra.
I genitori sul piede di guerra hanno lamentato l’assenza di un referente della Minerva al quale rivolgersi: “Non rispondono sia al telefono che ai messaggi e siamo disperate perché ci sentiamo abbandonate. Prima questo non accadeva”. Il gruppo di genitori, particolarmente infuriati, si sono ritrovati nell’aula consiliare e hanno fatto presente che alle ore 12 avrebbero dovuto recarsi nelle scuole a riprendere i ragazzi, visto il caos del “servizio riservato ai disabili che ha mostrato delle enormi falle”.
L’opposizione di centrosinistra ha proposto l’interruzione del consiglio, mentre la maggioranza ha suggerito di completare gli interventi politici programmati prima di cedere la parola ai genitori. A votazione è passata la seconda tesi e, per protesta, i genitori hanno lasciato l’aula contestando la decisione. “Siamo davanti all’assenza dell’amministrazione, ecco perché il trasporto è nel caos. Quello che è accaduto con i disabili è sconcertante. Da aprile abbiamo chiesto incontri, ma non è stato fatto nulla e oggi ci troviamo con i genitori infuriati a causa dei tanti disservizi”. È quanto ha detto nel corso del suo intervento il consigliere di opposizione Angelo Petrillo, che ha inoltre disegnato un quadro lapidario del Tpl.
La replica del sindaco non si è fatta attendere. “Il Comune non si può sostituire alle società dei trasporti – afferma Mario Baccini – nei confronti delle quali abbiamo predisposto le “penali” per i disservizi provocati. Stiamo, dunque, considerando di “internalizzare” il trasporto e già abbiamo valutato il quadro economico-finanziario per migliorarne la qualità. Siamo consapevoli delle difficoltà e ci stiamo confrontando per riuscire a erogare un trasporto in grado di tranquillizzare i cittadini”.






