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Il molo sud del porto-canale di Fiumicino sprofonda nel degrado

Privo di decoro anche in occasione del Campionato italiano delle moto d’acqua

 

di Umberto Serenelli

 

Neppure la presenza del Campionato italiano di moto d’acqua è servito a rendere più ospitale il molo sud del porto-canale di Fiumicino che continua ad esser avvolto dal degrado.

 

 

Il tratto terminale di banchina, dove hanno ormeggiato per diverse stagioni estive le navi veloci della Tirrena diretta in Sardegna, continua ad essere molto frequentato da residenti e turisti ma non si riesce ad intervenire nei confronti del suo decoro.

 

È piacevole frequentarlo baciati dalla brezza del mare e, al tempo stesso, è bello osservare lo stupendo tramonto oppure assistere, nelle ore pomeridiane, alla rientrata in porto della flotta. Anche i turisti apprezzano queste peculiarità del molo e, la cosa brutta, è che entrano in contatto con l’abbandono in cui versa uno dei punti più pittoreschi della cittadina a vocazione marinara.

 

 

Oltre ai cumuli di sabbia presenti lungo la strada parallela alla banchina, dove cresce tanta erbaccia (vedi foto), sorprendono i frammenti in scaglione di selce seminati all’altezza dello scivolo (vedi foto) dove aprivano il portellone posteriore i traghetti. Sopra alle pericolose pietre dei tratti sprofondati si sono accumulati tanti detriti spinti dalla violenza dei marosi.

 

Questo degradato quadro è stato ammirato di recente da coloro che hanno assistito all’evento nazionale delle moto d’acqua. Ad accentuare l’incuria le tre mega “briccole”, posizionate come sostegni all’ormeggio delle navi passeggeri, che sono state aggredite dagli agenti corrosivi marini e non passano inosservate in quanto contrastano con lo sfondo del mare azzurro.

 

 

“Potrebbe essere uno dei tanti luoghi più attrattivi di Fiumicino – commenta la residente Paola D’Orio – ma il degrado non favorisce la grossa presenza sia di residenti che di turisti”.

 

L’amministrazione comunale ha messo in cantiere un progetto che contempla il nuovo look del porto-canale. Per il “waterfront” del borgo marinaro, il comune di Fiumicino dispone dello stanziamento di 20 milioni dedicati alla rigenerazione urbana e alla valorizzazione della Fossa Traianea, 5 milioni dei quali si renderanno invece necessari per la riqualificazione del Borgo dei bonificatori a Isola Sacra. In attesa di far decollare questo ambizioso progetto si potrebbe intanto valutare una bella ripulita.

 

 

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