
Il consigliere comunale commenta la delibera della Giunta sul nuovo sistema di affidamento dei servizi: “Un cambiamento atteso da anni, che mette al centro le esigenze delle persone più fragili”
Il passaggio al sistema di accreditamento per l’affidamento dei servizi di assistenza domiciliare rappresenta, secondo il consigliere comunale Mauro Stasio, “Un cambiamento significativo nel modo di rispondere alle esigenze delle persone più fragili e delle loro famiglie”.
Stasio interviene così sulla recente deliberazione della Giunta comunale, che introduce un nuovo modello destinato a superare il tradizionale meccanismo della gara d’appalto.
“È un percorso che ho seguito con particolare attenzione in questi anni – sottolinea il consigliere – confrontandomi costantemente con le esigenze degli assistiti e delle loro famiglie. Vederlo oggi concretizzarsi è motivo di grande soddisfazione ed è il risultato di un lavoro condiviso, portato avanti con determinazione dall’assessore ai Servizi Sociali Monica Picca, insieme alla Giunta e agli uffici”.
Stasio evidenzia inoltre il lavoro svolto dall’assessore sul fronte delle politiche sociali: “All’assessore va riconosciuto l’impegno costante con cui ha seguito in questi anni le politiche rivolte alle categorie più fragili, mantenendo al centro la persona e la necessità di costruire servizi sempre più vicini ai bisogni dei cittadini”.
Con il nuovo sistema, saranno direttamente gli utenti o le loro famiglie a poter scegliere, tra i soggetti accreditati dall’Amministrazione comunale, l’operatore al quale affidare il servizio di assistenza.
“Una possibilità – osserva Stasio – che significa maggiore libertà di scelta, ma soprattutto la capacità di costruire l’assistenza tenendo conto delle esigenze individuali”.
Tra gli elementi centrali del nuovo modello, il consigliere richiama anche il tema della continuità assistenziale, particolarmente rilevante per anziani, persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità.
“Il rapporto che si crea con chi presta quotidianamente assistenza non è un elemento secondario – spiega – Ogni nuovo affidamento del servizio può comportare un cambio degli operatori di riferimento, interrompendo rapporti costruiti nel tempo e creando disorientamento sia per gli assistiti sia per le loro famiglie”.
L’obiettivo dell’accreditamento, conclude Stasio, è proprio quello di limitare queste criticità: “Il sistema punta a favorire rapporti più stabili e una maggiore continuità nell’assistenza”.






