
Un protocollo triennale per valorizzare Porti imperiali, Necropoli e Museo delle Navi e rafforzare il turismo culturale
di Dario Nottola
Aumentare gli attuali complessivi 17 mila visitatori in un anno nei siti archeologici di Fiumicino; creare nuovi itinerari e attrazioni nella città e coinvolgere i giovani e le scuole di ogni ordine e grado con progetti culturali, laboratori ed eventi; più collaborazione sul piano informativo, divulgativo per migliorare la valorizzazione e la fruizione dell’offerta culturale nel territorio di Fiumicino.

Sono i cardini al centro del Protocollo d’intesa triennale siglato, per la prima volta, questa mattina, nella suggestiva area archeologica dei Porti imperiali di Claudio e Traiano, tra il Comune di Fiumicino, con il sindaco Mario Baccini, ed il Parco Archeologico di Ostia antica, con il Direttore Alessandro D’Alessio, presenti oltre 50 studenti delle scuole, alla vigilia delle attività organizzate a Fiumicino in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026 nei diversi siti archeologici presenti sul territorio che, nel 2025, hanno visto la presenza complessiva di 17mila visitatori. Presenti alla firma anche la dottoressa Cristina Genovese, responsabile scientifica della Necropoli di Porto, i consiglieri Roberto Feola, Federica Cerulli e Alessandro De Vincentis.
“Il patrimonio archeologico di Fiumicino è un bene che appartiene a tutti ed ai giovani in particolare che sono gli eredi di questi valori storici affinché li preservino nel tempo: per questo la firma del protocollo è avvenuta davanti ai ragazzi – ha sottolineato D’Alessio – Con la città di Fiumicino vogliamo far crescere la fruizione dei siti del territorio, dei tesori meravigliosi. Finora nel 2025 meno di 18 mila mila persone hanno potuto conoscere da vicino i Porti imperiali, la Necropoli ed il Museo delle Navi, una percentuale minima rispetto ai 330 mila che registra annualmente il parco di Ostia Antica. Vogliamo poi rinominare il Parco archeologico come Ostia – Portus dando così maggiore valore proprio ai siti di Fiumicino”.
“Il patrimonio archeologico costituisce una straordinaria opportunità culturale per il nostro territorio: Fiumicino nasce con l’imperatore Claudio – ha affermato Mario Baccini – La sottoscrizione del Protocollo consolida un rapporto di collaborazione che riteniamo strategico. L’obiettivo è lavorare insieme affinché questi luoghi siano sempre più conosciuti, vissuti e integrati nella vita della città, creando un legame ancora più forte tra patrimonio storico, comunità e territorio”.
Nel mirino della maggiore valorizzazione e fruizione i siti, attualmente aperti al pubblico, come l’area archeologica dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano, la Necropoli di Porto all’Isola Sacra, il complesso della basilica di Sant’Ippolito e del Museo delle Navi di Fiumicino. Il programma delle Giornate Europee del Patrimonio prevede domani sabato 26 settembre con diverse iniziative: presso i Porti di Claudio e di Traiano, dalle 10 alle 13, si svolgerà “Muri per tutti – Green Heritage Edition”, visita-workshop dedicata al rapporto tra strutture archeologiche e piante; alla Necropoli di Porto all’Isola Sacra è prevista una passeggiata archeologica alle ore 11. Al Museo delle Navi è invece in programma un’apertura serale dalle 19.30 alle 00.30, con biglietto al costo di 1 euro, rievocazioni storiche Ostiensia e visite guidate alle 19.30 e alle 21.
Domenica 27 settembre, ai Porti di Claudio e di Traiano, dalle 10.30 alle 12, si terrà infine “I gioielli di Portus”, laboratorio didattico rivolto ai bambini da 0 a 12 anni.
Per il complesso di Sant’Ippolito all’Isola Sacra apertura straordinaria gratuita domani e domenica dalle ore 11 alle 14.30.
Il patrimonio archeologico del territorio riveste un ruolo di indubbio rilievo nel panorama culturale locale, con ampie ricadute nel settore turistico nel territorio di riferimento e con la rappresentazione di numerosi periodi storici; a titolo esemplificativo e non esaustivo si possono citare: il periodo romano, l’era paleocristiana e quella alto medioevale.
Il Comune di Fiumicino si pone l’obiettivo di collaborare attivamente con il Parco archeologico di Ostia antica, nell’ambito di progetti di valorizzazione del patrimonio culturale del territorio; la realizzazione di iniziative per la promozione e valorizzazione di tale patrimonio culturale potrebbe diventare un’importante risorsa per l’economia del territorio, considerando la necessità di una maggiore integrazione e sinergia tra i vari soggetti, privati e pubblici, che vi operano al fine di creare nuovi itinerari e attrazioni nella città e di qualificarne l’offerta.
Il Protocollo di intesa regola i rapporti tra gli Enti citati, al fine di educare, soprattutto le giovani generazioni, al patrimonio, allo sviluppo ed alla promozione di iniziative e progetti culturali, legati alla realizzazione di eventi, iniziative, manifestazioni, ribadendo l’importanza di incrementare la partecipazione e la coesione sociale.
Comune e Parco soggetti firmatari sono disponibili a collaborare ai fini della valorizzazione del patrimonio archeologico, culturale e artistico del territorio di Fiumicino, ognuno secondo le proprie competenze e possibilità, dando vita a una sinergia condivisa, che garantisca anche uno sviluppo turistico del territorio interessato.
“Le giornate europee del patrimonio sono la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura – ha commentato il consigliere Roberto Feola presente alla firma del Protocollo – Nelle due giornate sono previste visite guidate, aperture straordinarie, convegni e tante altre iniziative che avranno luogo nei musei e nei luoghi della cultura pubblici e privati presenti su tutto il territorio nazionale”.
“Il tema di quest’anno – aggiunge – proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare, vuole essere un invito a riflettere sulle molteplici sollecitazioni alle quali il patrimonio culturale, materiale e immateriale, è oggi soggetto e sulle responsabilità condivise necessarie per garantirne la conservazione e la trasmissione alle generazioni future affinché esso continui a essere una risorsa in dialogo con le sfide della società contemporanea, portatore di memoria, identità e coesione, anche nei momenti di crisi e di trasformazione. Per questo abbiamo deciso, in accordo con il parco archeologico di Ostia antica, di parlare direttamente ai ragazzi attraverso un convegno alla presenza del sindaco Mario Baccini e del direttore del parco Alessandro D’Alessio”.
“Da tempo la collaborazione con il parco archeologico è divenuta granitica – sottolinea – con diverse iniziative presentate negli anni a tutela di quel concetto di Unicum che ci vede uniti nella parte territoriale. I siti archeologici presenti nel territorio sono un patrimonio gigantesco della nostra collettività, la nostra responsabilità come detto più volte sta nella valorizzazione, nella tutela e sopratutto nella diffusione massima dell’importanza di un qualcosa di unico, a livello storico, al mondo. Parlare ai ragazzi oggi significa responsabilizzare le nuove generazioni, facendo capire quanto sia necessario per la collettività proteggere il proprio patrimonio e apprezzarne le caratteristiche storiche legate al nostro straordinario territorio. La volontà resta quella di una collaborazione sempre più importante con il Parco archeologico, in attesa del cambio del nome come richiesto in una mozione di qualche mese fa, ma sopratutto, lavorare con i nostri concittadini coinvolgendoli nella consapevolezza e nel compito di un patrimonio culturale e archeologico da tutelare e salvaguardare”.
“Un Lavoro che segue quello già intrapreso, per il rilancio del turismo e della cultura del territorio, con l’innovativo progetto S.T.Ar.T. che ha visto coinvolti, oltre agli Enti territoriali come il X° Municipio di Roma Capitale e il Comune di Fiumicino, il Parco archeologico di Ostia e una serie di professionisti esperti nelle nuove tecnologie applicate al rilevamento dei nostri siti storici. Dalla cartografia generale ai sistemi per le indagini geologiche, strumenti per le indagini diagnostiche che consentono di monitorare la salute delle strutture e favorire la velocità per gli interventi di restauro. Il processo di digitalizzazione con tecnologia BIM con la raccolta dei dati fisici e funzionali, utilizzando un supporto di grafica avanzata con modelli 3D intelligenti. Il tutto con lo scopo di efficientare la gestione degli interventi di manutenzione e recupero del nostro straordinario patrimonio storico archeologico. Inoltre – conclude Feola – prodotti multimediali per la divulgazione turistica”.






