
Bambini e ragazzi hanno provato diverse discipline insieme a tecnici del Comitato Italiano Paralimpico e atleti d’eccellenza. Obiettivo del progetto: aiutare ciascuno a trovare lo sport più adatto e continuare a praticarlo anche fuori dall’ospedale
di Dario Nottola
Provare sport diversi, individuare quello più adatto alle proprie capacità e passioni e continuare a praticarlo anche fuori dall’Ospedale. È l’obiettivo di “Lo sport in OPBG, insieme per tutti”, la giornata dedicata allo sport adattato organizzata oggi nella sede di Palidoro dall’Unità Operativa Complessa Day Hospital Neuroriabilitazione e Attività Sportiva Adattata dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.
Bambini e ragazzi hanno sperimentato diverse discipline con il supporto di un’équipe multidisciplinare e dei tecnici del Comitato Italiano Paralimpico (CIP), insieme agli atleti paralimpici Domiziana Mecenate e Valerio Di Cocco e a Daniele Garozzo, campione olimpico di scherma oggi medico in formazione al Bambino Gesù.
L’iniziativa è stata anche l’occasione per fare il punto sul percorso sviluppato nell’ultimo anno con il CIP e sui prossimi obiettivi: ampliare le opportunità di sport adattato e accompagnare sempre più bambini e ragazzi verso una pratica sportiva continuativa sul territorio.
Calcio a 5, baskin, tennistavolo, tiro con l’arco e calcio balilla: sono le discipline che bambini e ragazzi hanno potuto sperimentare nel corso della giornata, affiancati dagli operatori del Bambino Gesù e dai tecnici sportivi del CIP. Tra gli ospiti Domiziana Mecenate, nuotatrice paralimpica e medaglia d’oro ai Campionati Europei 2026, e Valerio Di Cocco, vicecampione italiano di parakarate, che hanno condiviso con i partecipanti la propria esperienza nello sport.
Con loro anche Daniele Garozzo, oggi medico in formazione presso la Medicina dello Sport del Bambino Gesù dopo una carriera ai vertici della scherma mondiale. Campione olimpico nel fioretto individuale a Rio 2016 e argento a Tokyo 2020, Garozzo ha portato avanti parallelamente l’attività agonistica e gli studi in Medicina. Nel 2024, a pochi mesi dalle Olimpiadi di Parigi, un problema cardiaco emerso durante un controllo lo ha costretto a interrompere l’attività agonistica a 31 anni. Oggi continua a occuparsi di sport anche come membro del Consiglio Federale della Federazione Italiana Scherma. Ai ragazzi di Palidoro ha portato così la doppia esperienza di atleta e medico e il messaggio di uno sport che insegna a confrontarsi non soltanto con le vittorie, ma anche con le difficoltà ed i cambiamenti.
“Lo sport adattato può dare tantissimo, non solo sul piano fisico, ma soprattutto nelle relazioni e nelle amicizie – ha sottolineato Garozzo – Ripensando alla mia carriera, più che alle medaglie ricordo le persone che ho incontrato e che mi sono state accanto nei momenti belli e difficili. È questo che auguro ai ragazzi: di trovare nello sport tanti amici e tanti momenti felici”.
Nella sede di Palidoro, l’UOC Day Hospital Neuroriabilitazione e Attività Sportiva Adattata, diretta da Gessica Della Bella, ha sviluppato un percorso che integra riabilitazione e attività sportiva adattata.






